Iran valuta accordo per congelare la produzione di petrolio

Lo scorso settembre il ministro del petrolio Bijan Zangeneh ha detto che l'Iran sostiene il ruolo dell'Opec nel mercato petrolifero

3021
Iran valuta accordo per congelare la produzione di petrolio

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



da parstoday.com
 

Il viceministro del Petrolio dell'Iran, Amir Hossein Zamaninia, ha espresso la disponibilità di Teheran ad aderire al piano dell'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) che prevede il congelamento della produzione di greggio per contribuire a stabilizzare i prezzi sui mercati internazionali.


Zamaninia ha spiegato che la fascia di prezzo del petrolio si aggira sui 55-60 dollari al barile, cifra adatta per portare stabilità nel mercato. Commentando la riunione informale dell'Opec, tenutasi in Algeria, il viceministro ha espresso la speranza che le decisioni prese nel corso della riunione possano diventare operative il prossimo 30 novembre in occasione del vertice del Cartello a Vienna. 

 

Lo scorso settembre il ministro del petrolio Bijan Zangeneh ha detto che l'Iran sostiene il ruolo dell'Opec nel mercato petrolifero, sottolineando che alcune persone hanno indebolito il Cartello degradandola a semplice “assemblea” nel corso degli ultimi due anni. Secondo Zangeneh, l’Opec dovrebbe creare un reddito sostenibile e massimizzare le entrate dei suoi membri, ma l'organismo internazionale ha perso questa funzione.



 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti