Il Venezuela sequestra tre imbarcazioni da combattimento con emblemi della Marina colombiana

7879
Il Venezuela sequestra tre imbarcazioni da combattimento con emblemi della Marina colombiana

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB) ha comunicato che le truppe della Guardia Nazionale hanno sequestrato tre navi da combattimento "in stato di abbandono" con emblemi della Marina colombiana sulle coste del settore Chorro El Mono, nello stato venezuelano di Bolívar.

 

Le tre navi modello Boston Wheeler, ciascuna con due motori da 175 CV Evinrude, erano senza pilota e "armate di mitragliatrici calibro 50 e M60 e relative munizioni", riferiscono le forze armate di Caracas.

 

"Tutto questo materiale è sotto la custodia della Forza Armata Nazionale Bolivariana. La Procura Generale e le altre istituzioni dello Stato venezuelano svolgono le relative indagini", ha comunicato la FANB, aggiungendo che “il pattugliamento e il lavoro di ricerca continua per tutto il territorio nazionale".

 

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha denunciato che "non vi è alcun dubbio" della partecipazione del presidente colombiano, Iván Duque, al fallito tentativo di incursione marittima. Maduro ha rivelato che a Duque è stato ordinato di partecipare a questa manovra dal suo omologo nordamericano, Donald Trump.

 

In precedenza, il presidente venezuelano ha mostrato un video in cui Luke Alexander Denman, un militare americano di 34 anni coinvolto nel fallito tentativo di raid, ha confessato di essere stato in Colombia, prima dell'operazione di domenica scorsa, il cui obiettivo era rapire Maduro.

 

La Colombia nonostante le evidenze cerca di scostarsi dalla fallita incursione golpista in territorio venezuelano. L’Armata della Colombia attraverso un comunicato afferma che “tre barche della Marina colombiana che erano in un posto di controllo fluviale ormeggiate sulle rive del Meta River, nel dipartimento di Vichada, sul confine colombiano-venezuelano” e che sono finite in Venezuela perché “spazzate via dalla corrente all’alba”. 

 

Le forze armate colombiane affermano che secondo le informazioni preliminari, "il fatto si verifica quando la sentinella incaricata della sicurezza delle barche si rende conto che, a causa degli effetti della forte corrente, le barche vengono trascinate dal fiume, senza avere l'opportunità di riportarle indietro”. 

 

Dalla Marina colombiana hanno precisato di aver già contattato “la postazione della Marina venezuelana a Puerto Páez, al fine di informarli della situazione e coordinare il recupero delle imbarcazioni”. A tal proposito l'esercito venezuelano ha confermato di aver trovato le barche in questione, "che saranno consegnate alla Marina colombiana una volta ottenuta l'autorizzazione del comando superiore".

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti