Il vaiolo e la preveggenza del benefattore Bill Gates

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A quanto pare Bill Gates, oltre che essere un benefattore dell’umanità, come tale definito dai media mainstream, ha anche doti da veggente.

In un’intervento di alcuni giorni fa al Policy Exchange, presente anche il presidente del comitato ristretto per la salute Usa Jeremy Hunt, Bill Gates ha esortato a investire miliardi nella ricerca scientifica, per far fronte a emergenze virali presenti e future.

“Probabilmente ci vorrà circa un miliardo all’anno per finanziare una task force sulla pandemia integrata nell’OMS, che attualmente ha compiti di sorveglianza, anche se in realtà si adopera in quella che io chiamo “germ games” [letteralmente giochi di germi ndr]” cioè fa simulazioni e si esercita nel contrasto dei rischi.

Nell’occasione, Gates ha anche messo in guardia contro il bio-terrorismo, che “potrebbe condurre attacchi contro gli aeroporti usando il virus del vaiolo”.

Un allarme invero bizzarro: il vaiolo, quello che colpisce gli uomini, è una patologia terribile con una mortalità del 30-35% che ha imperversato per secoli, ma che fortunatamente è stato eradicato dall’umanità – successo certificato ufficialmente dall’Oms nel ’79 – e non è più in circolazione. Eradicato vuol dire proprio questo: non esiste più in natura.

Ne esistono solo alcuni campioni stipati in due bio-laboratori di massima sicurezza, il Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, negli Stati Uniti, e il Centro nazionale di ricerca in virologia e biotecnologie Vektor di Kol’covo in Russia.

Né un virus si può costruire ex novo in laboratorio, dal momento che la tecnologia moderna, consente solo la manipolazione di quanto già esiste.

Infine, per lavorare su un virus molto pericoloso serve un bio-laboratorio di massima sicurezza, altrimenti gli Stranamore all’opera avrebbero vita breve (manipolare in modo invasivo un virus senza contagiarsi non è così semplice); e peraltro le loro manipolazioni sarebbero scoperte in fretta, dato che il virus avrebbe agio di sfuggire da un laboratorio improvvisato, creando un focolaio all’intorno che darebbe l’allarme.

Insomma, una dichiarazione davvero bizzarra per una persona che dovrebbe essere esperta in materia e che, come tale, è accreditato sia sui media che presso l’Oms.

Quando, alcuni giorni fa, avevamo avuto notizia dell’allarme del benefattore ci aveva colpito proprio per la sua assurdità, perché anzitutto, e al netto di altre considerazioni, avrebbe potuto citare virus altri e altrettanto pericolosi, o parlare di  bio-terroristi capaci di manipolare e far diventare più patogeni virus già esistenti, invece ha voluto citare proprio quel virus tanto improbabile.

Così quando in questi giorni si è avuta la notizia che in un laboratorio della Merk, in Pennsylvania, l’Fbi ha scoperto 15 fiale con su l’etichetta vaiolo, quell’allarme tanto astruso ci è tornato alla memoria.

Come è successo quando, due giorni fa, è stato rilevato un caso di vaiolo delle scimmie in un americano che tornava dalla Nigeria (forma di vaiolo molto più blanda), che però attualmente non preoccupa gli addetti ai lavori.

Incidente avvenuto negli stessi giorni in cui l’Ema approvava il tecovirimat (versione “europea” del TPOXX, già approvato dalla FDA Usa), un farmaco contro il vaiolo , il vaiolo delle scimmie e il vaiolo bovino, prodotto dalla Siga Technologies, i cui guadagni stanno aumentando in maniera significativa, “eclissando”, si legge sul suo sito, gli incassi degli anni precedenti.

Approvazione che segue l’acquisto da parte delle autorità sanitarie statunitensi, di 113 milioni di dosi di Tpoxx, sempre dalla Siga Technologies.

La domanda si impone: oltre che benefattore, Bill Gates ha anche doti di preveggenza?

Per fortuna, notizia di oggi, nonostante le minacciose etichette, le fiale delle Pennsylvania non contenevano vaiolo (The Hill). Ma la curiosità riguardo al veggente resta.

 

 Piccole Note

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a cura di Davide Malacaria

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