Il requiem di Schengen

1206
Il requiem di Schengen


La creazione di uno spazio unico europeo senza frontiere ha portato benefici ai paesi e ai popoli di tutta l'Unione europea, ma in un prossimo futuro questo sistema potrebbe scomparire a causa della crisi dei migtranti,sosteine Christian Makarian, analista, nel suo articolo intitolato 'Il requiem di Schengen '.
 
La situazione, già critica, continua a peggiorare, dividendo paesi fraterni come l'Austria e la Germania o il Belgio e la Francia, dice l'autore, e lo scorso 4 gennaio la Svezia ha stabilito uno stretto controllo sulla sua frontiera con la Danimarca.
 
Il Belgio ha anche introdotto controlli per le persone che arrivano dalla vicina Francia e l'Austria ha introdotto una quota giornaliera di 3.200 migranti che tranitano sul suo territorio, mentre l'Ungheria ha chiuso i confinii da mesi. I suoi vicini dell'Europa centrale criticano la politica di immigrazione promossa dalla Germania e la Macedonia,, a sua volta, si rifiuta di consentire il transito ai rifugiati dal territorio della Grecia.
 
Tutte queste misure restrittive provocano un effetto a catena che può causare la fine dello spazio Schengen nel prossimo futuro, anche se le restrizioni di confine temporanee non rappresentano una minaccia per l'Unione europea in sè.
 
Al contrario, questa misura è stata abbastanza efficace durante i Mondiali del 2006 in Germania, quanto ha contribuito a limitare l'ingresso nel paese di presunti elementi sospettati di voler provocare atti di vandalismo.  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Gli Stati più odiati di Giuseppe Giannini Gli Stati più odiati

Gli Stati più odiati

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti