Drone in Romania. La traduzione completa delle dichiarazioni di Putin

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Drone in Romania. La traduzione completa delle dichiarazioni di Putin

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di Marinella Mondaini

 

Un drone ... naturalmente dichiarato "russo" appena è apparso nei cieli di Romania. In coro con i politicanti dell'UE che hanno "condannato severamente" la Russia, non ha fatto mancare la sua voce la "madre cristiana e sovranista": “Dalla Russia un atto gravissimo. Messa a rischio sicurezza europea. Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell'Unione europea. Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno". Questa "madre cristiana" era ovviamente afona quando una sfilza di droni ha colpito premeditatamente gli edifici degli studenti a Starobelsk, nella repubblica di Lugansk. Non ha saputo dire una parola di pietà per i 21 ragazzini uccisi nel sonno, mentre una sessantina sono ancora negli ospedali e la vita di alcuni di loro è in bilico. Bisogna certo avere un fegato fuori dal normale per non esprimere, non dico una condanna per l'atto gravissimo terroristico brutale del regime di Kiev contro i civili, contro i bambini (!!), ma nemmeno una parola di cordoglio e condoglianze alle famiglie. Eppure anche lei ha una bambina. Ma tanto è cara la poltrona.

Senza aspettare nemmeno un minuto, tutta la cricca dell'UE ha incolpato la Russia che “ha messo ha rischio la sicurezza europea” a causa di un drone di cui ancora non si conosce l'identità che ha prodotto 2 feriti. Pensate a cosa avrebbero detto e fatto questi politicanti se i droni avessero ammazzato 21 bambini nell'Ucraina o altro paese! Va da sé che la pioggia di droni ucraini che cade da giorni sui paesi baltici, non rappresenta una “minaccia all’Europa”, perché questi velivoli sono “amici” della sicurezza europea! Il drone a Gala?i è caduto su un edificio residenziale a causa dell'intervento delle forze di difesa aerea ucraine — ha dichiarato il presidente rumeno Nicu?or Dan, sbugiardando quanto gridato dall’Ue. «Quando i droni sorvolavano il territorio ucraino, una parte è stata abbattuta.  Probabilmente uno di essi è stato colpito sopra la città di Reni. E la sua traiettoria è cambiata». Ai sostenitori dell’Occidente serve il clamore intorno ai droni in Romania per distogliere l’attenzione dall’uccisione dei bambini a Starobelsk da parte di Zelenskij, ha dichiarato Maria Zacharova. “L'incidente relativo alla caduta di un drone in Romania costituisce una provocazione da parte di Kiev, che sta cercando di coinvolgere la NATO in una guerra contro la Federazione Russa, ha dichiarato l'ambasciata russa ieri. All'ambasciatore Vladimir Lipaev, convocato al Ministero degli Esteri rumeno, non è stato spiegato in che modo gli esperti rumeni abbiano stabilito la nazionalità del drone. La caduta del drone a Gala?i non può essere interpretata come un'azione ostile di Mosca nei confronti di Bucarest, si legge nel comunicato. Nonostante tutto ciò sia lapalissiano, la Romania ha dichiarato il console generale russo “persona non grata” e chiude il consolato generale russo a Costanza. La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zacharova ha sottolineato che la risposta della Federazione Russa non si farà attendere. La Romania non ha convocato il Consiglio della NATO dopo l'incidente con il drone, ma ha chiesto di accelerare le forniture di sistemi di difesa aerea, — ha dichiarato il ministro degli Esteri del Paese, Oana Cioiu. Questo è un interessante dettaglio, su cui chi urla alla minaccia russa dovrebbe meditare. Secondo quanto affermato, il comandante supremo delle forze alleate della NATO in Europa, Alexus Grinkevich, ha acconsentito alle richieste di Bucarest di destinare alla Romania parte delle attrezzature militari.

È chiaro che Zelenskij non poteva non approfittare di quest’occasione per specularci sopra: ha offerto alla Romania assistenza nella protezione dello spazio aereo dai droni russi. Minaccia reale dei droni russi o invece puro spettacolo politico? Secondo il tossico di Kiev, i militari e gli esperti ucraini e rumeni “lavoreranno insieme per rafforzare la difesa dello spazio aereo da minacce simili”. Una dichiarazione che certo ci renderà tutti più tranquilli, infatti se l’Ucraina entrerà a far parte dell’UE, trascinerà tutta la UE in guerra aperta e totale contro la Russia. Nel pomeriggio di ieri è arrivata la reazione di Vladimir Putin, come al solito misurata e saggia, e tuttavia era percepibile nel suo tono un certo fastidio per il ripetersi delle accuse alla Russia fatte senza alcuna indagine in diverse occasioni e poi rivelatesi false, in quanto i droni erano ucraini e non russi. Ma sappiamo bene che l’importante è lanciare la bufala, così la gente viene colpita dalla prima notizia e poi quando arriverà la smentita non avrà più certo un impatto tale come la prima, falsa, e molti non la vedranno nemmeno. Così funziona l’operazione informativa per manipolare le opinioni della gente. Putin ieri era ad Astana, Kazakhstan, dove si è tenuta la riunione del Consiglio Supremo Economico Eurasiatico. Poi ha incontrato i giornalisti e risposto alle loro domande. La prima riguardava proprio il drone “russo” in Romania.

Ecco la traduzione:

A. Morozov, agenzia TASS: Vladimir Vladimirovi?, ho una domanda. Comprendiamo che la Sua visita sia stata molto intensa e dedicata all’ampio ordine del giorno dell’Unione Economica Euroasiatica. Tuttavia, le notizie si susseguono di minuto in minuto, e Lei è a conoscenza della vicenda del drone che è entrato nel territorio della Romania.
V. Putin: Me l’hanno appena riferito.
A. Morozov: Allora la domanda è: perché gli europei, che stanno inasprendo così tanto la retorica su questa vicenda, non hanno abbattuto quel drone?
V. Putin: Forse potrà sembrare strano, ma l’ho saputo solo poco fa, prima di entrare in questa sala; mi è stato riferito che si è verificato un incidente con un presunto nostro drone. Se fosse così gentile da ripetermelo ancora una volta, le sarei molto grato – lo dico senza scherzi, senza ironia – e commenterei in base a ciò che so.
A. Morozov. La domanda è questa. Gli europei ne parlano molto...
V. Putin: No, no, è chiaro che ne parlino. Quale drone?
A. Morozov: Perché non l’hanno abbattuto, perché non hanno abbattuto questo drone, che viene collegato alla Russia, che è volato lì?
V. Putin: Mi sta ascoltando o no? Non capisco nemmeno di cosa si stia parlando. Prima di entrare in sala mi hanno detto: sa, un drone è volato in Romania. Io ho risposto: non lo so; che drone? Mi dica, quali informazioni circolano sui media?
A. Morozov: Che è nostro. (Si introduce il giornalista)
P. Zarubin: Si dice che il drone che oggi si è schiantato contro un edificio residenziale in Romania – in Romania si dice che si tratti di un drone russo.
V. Putin: Chi in Romania dice che si tratta di un drone russo?
P. Zarubin: Lo affermano in molti in Europa.
V. Putin: «Molti» non significa niente. Voglio i nomi.
Replica: Ursula von der Leyen.
V. Putin: La signora von der Leyen non era in Romania. Non ha esaminato i resti di quel drone. Nessuno può dire di quale provenienza sia un determinato velivolo finché non viene effettuata una perizia su di esso. Dopotutto sappiamo che i droni ucraini sono volati anche in Finlandia, in Polonia e in qualche paese del Baltico. La prima reazione è stata esattamente la stessa di quella attuale in Romania: allarme! Arrivano i russi, i russi attaccano. Poi, dopo poco tempo, si è scoperto che non aveva nulla a che fare con i velivoli russi, ma che si trattava di droni di origine ucraina, che avevano perso la rotta, che sotto l’influenza di contromisure elettroniche o per altri motivi, a causa di imperfezioni tecniche, erano volati lì e lì erano caduti. E in questo caso, penso che molto probabilmente si tratti proprio di una situazione del genere. Ma se ci verranno forniti dei dati oggettivi, come noi tempo fa abbiamo fornito, ad esempio, ai rappresentanti dell’amministrazione americana le informazioni e i resti dei droni che avevano tentato di colpire una delle residenze del Presidente della Federazione Russa – li abbiamo semplicemente inviati per una perizia. Ora che ce li trasmettano, condurremo un’indagine oggettiva e solo dopo daremo una valutazione di ciò che è accaduto.

Parlando della tragedia dei ragazzi uccisi dai droni ucraini a Starobelsk, Vladimir Putin ha dichiarato ai giornalisti:

“Avete parlato degli attacchi contro Starobelsk, e ora, mi riferiscono, ci sono tentativi di attacchi contro il territorio della Federazione Russa. Sì, certo, gli occidentali forniscono i droni agli ucraini: cosa c’è di più facile? Si accende, si preme un pulsante e via. Ma questo significa solo una cosa: che dobbiamo rafforzare il sistema di difesa aerea, e lo stiamo facendo e continueremo a farlo. Per quanto riguarda la mia dichiarazione secondo cui, a mio avviso, la questione sta volgendo al termine, non l’ho fatta a caso, ma sulla base dell’analisi della situazione sul campo di battaglia, dove le nostre truppe stanno avanzando su tutti i fronti. Lo vedete anche voi: ogni singolo giorno. Ma a proposito di Starobelsk, ogni tanto dò un'occhiata ai canali occidentali, per capire il quadro informativo che si sta delineando lì e con cui viene alimentato soprattutto il pubblico europeo. Non so, probabilmente anche voi lo guardate. È una vergogna e un incubo. Stanno semplicemente ingannando i propri cittadini. Il nostro attacco è stato anche una risposta ai loro crimini contro i bambini a Starobelsk: c’è stato il nostro attacco alla regione di Kiev. Sul fatto che abbiamo colpito la regione di Kiev – dalla mattina fino a tarda sera: “il malvagio aggressore ha colpito di nuovo, ecco quali sono le distruzioni, tali e tali problemi. Beh, sapete, voi, rappresentanti dei media, dovreste vergognarvi dei vostri colleghi. Neanche una parola, proprio nessuna parola sulla tragedia a Starobelsk, sul fatto che dei bambini sono morti, che hanno ucciso di proposito i nostri bambini, neanche una parola, come se non fosse mai successo. Ma che cosa sono questi? Sono mass media? No, sono mezzi di manipolazione di massa. E poi c'è il passo successivo. Poi mostrano i droni con cui l'Ucraina sferra i suoi attacchi. Usando l'esempio del drone – parlano dei successi dell'esercito ucraino, e il drone cosa costa poi ... Subito fanno capire ai propri cittadini: bisogna sborsare, bisogna pagare. Che cos'è questo? Sono mass media? No. Per quanto riguarda le dichiarazioni dei politici europei secondo cui si starebbero preparando alla guerra con la Russia, si tratta di assurdità. Ciò avverrebbe, a quanto pare, in relazione ai presunti piani aggressivi della Russia nei confronti dei paesi dell’Europa occidentale. È una menzogna. È una bugia grossolana e sfacciata. E come diceva Goebbels ai suoi tempi: più una bugia è incredibile, più velocemente ci crederanno. Sono proprio questi gli standard che i politici occidentali e i mass media stanno introducendo nella loro pratica quotidiana. La Russia non ha mai avuto alcuna intenzione aggressiva nei confronti dei paesi europei. E la tragedia che si sta consumando in Ucraina è opera loro, è il risultato della loro politica. <…> E che non ingannino il loro popolo. La Russia non ha mai minacciato, né minaccia i paesi europei. Tutto ciò che fanno è solo per alimentare il confronto con la Russia e giustificare le spese esorbitanti a carico dei bilanci dei loro Stati, mettendo le mani nelle tasche dei contribuenti europei”.

Come dare torto a Vladimir Putin? Gli italiani lo stanno percependo molto bene cosa significhi essere imbrogliati dai propri mezzi di informazione, e pagare di tasca propria una guerra che ripudia, in base a menzogne. Gli italiani sostengono l’Ucraina con aiuti militari, finanziari e civili, solo perché lo impone la linea politica del governo. E chi aiuterà gli italiani?

 

Marinella Mondaini

Marinella Mondaini

Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

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