Elezioni in Colombia: ingerenze dell'ecuadoriano Noboa
Il presidente ecuadoriano Daniel Noboa ha avuto un dialogo con il candidato presidenziale colombiano di estrema destra Abelardo de la Espriella, durante il quale avrebbero discusso di sicurezza e cooperazione bilaterale. L'incontro, avvenuto mercoledì, è stato denunciato come una palese interferenza del presidente ecuadoriano nel processo elettorale colombiano, che culminerà questa domenica con le elezioni presidenziali.
Secondo una dichiarazione pubblicata sul profilo ufficiale di Noboa su X, "entrambi i politici hanno concordato di rafforzare la cooperazione in materia di commercio, energia e sicurezza, a beneficio di entrambi i Paesi". L'accordo prevede misure quali l'estradizione dei criminali ecuadoriani residenti in Colombia, una collaborazione più equa nel settore energetico e la protezione dei confini condivisi.
Come annunciato, le disposizioni entreranno in vigore il 1° giugno, il giorno successivo alle elezioni, un gesto interpretato come una possibile mossa a favore della candidatura di Espriella, in competizione con Iván Cepeda, rappresentante del Pacto Histórico, partito della sinistra colombiana attualmente al governo.
La dichiarazione sottolinea inoltre l'intenzione di progredire verso una "maggiore apertura commerciale tra le nostre nazioni sorelle", in un contesto segnato da precedenti tensioni. Noboa aveva aumentato i dazi sui prodotti colombiani dal 30 al 100% tra gennaio e maggio 2026, colpendo settori come quello sanitario e manifatturiero.
Nel suo intervento, Noboa ha messo in discussione le politiche del presidente colombiano Gustavo Petro, definendole insufficienti di fronte alla criminalità organizzata, intensificando così il dibattito sulle relazioni bilaterali.
La situazione ha generato una serie di critiche riguardanti le interferenze esterne nelle elezioni colombiane, collegando gli impegni in materia di sicurezza e commercio alla definizione del voto dei cittadini.


