Il reddito di cittadinanza e la sinistra

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di Francesco Erspamer*

Mi deprime leggere gli attacchi della sinistra dura e pura al reddito di cittadinanza. Le critiche sono essenzialmente di due ordini: "non è abbastanza, è una carità", sostengono; e questo è massimalismo, un retaggio del fallimentare vogliamo-tutto dei postsessantottini; i grandi movimenti sindacali e socialisti sono invece sempre stati graduali, accettando successi parziali come base per successive lotte e ulteriori conquiste. Con l'aggravante che l'ideolgia del tutto-e-subito un tempo era semplicemente ingenuità avventurista; oggi è il riflesso di una profonda condivisione del mito economico dei risutati a brevissimo termine (in inglese si chiama "short-termism"), in sostanza dell'ossessione consumista e individualista della società liberista.

Il che porta alla seconda critica dei liberal e uguali al reddito di cittadinanza: l'istituzione di vincoli sul modo di spenderlo, che lo renderebbero un provvedimento paternalista. In effetti paternalismo, per loro, è qualunque tentativo di stabilire regole, giuridiche o, peggio, morali: ormai le loro uniche priorità sono le libertà personali, private, il diritto di vivere come ci pare e di consumare quello che vogliamo. Di paternalismo era del resto accusata l'Unione Sovietica dalla propaganda anticomunista: allo statalismo e al centralismo del socialismo reale contrapponevano la felice libertà immoralistica della controcultura occidentale e la deregulation commerciale.

Le linee della prossima guerra sociale si stanno delineando; da una parte chi vuole eguaglianza economica e diritti collettivi garantiti dai singoli Stati ai loro cittadini, nei confronti dei quali sono responsabili; dall'altra chi vuole libertà personali e diritti individuali garantiti dal libero mercato o da oganismi sovranazionali che non rispondono a nessuno ma che dicono di rispettare valori umani e universali così evidenti da non richiedere l'approvazione dei popoli e da non poter essere discussi.

È tragico che buona parte della sinistra militi in questo secondo campo.

*post Facebook del 04/10/2018

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