Il grido «Fuera Temer» torna a risuonare in Brasile

I manifestanti chiedono la convocazione di nuove elezioni affinché sia «il popolo a decidere chi governa»

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Il grido «Fuera Temer» torna a risuonare in Brasile

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di Fabrizio Verde
 

Migliaia di brasiliani tornano in piazza, questa volta a San Paolo, per gridare a squarcia gola «Fuera Temer» ed esigere dal governo la convocazione di nuove elezioni. Crescente è il rifiuto del governo golpista e non eletto guidato da Temer che ha creato un’ondata di malcontento popolare a causa della corruzione e di ‘riforme’ di stampo neoliberista volte a smontare l’impianto creato dal PT. 

 

Michel Temer però continua a rifiutarsi di fare un passo indietro nonostante si moltiplichino le manifestazioni popolari a lui contrarie. 

 

«Fuera Temer» è stato il grido che è risuonato mentre artisti e intellettuali intervenivano in piazza Largo de Batata, nella capitale dello Stato di San Paolo.

 

I manifestanti chiedono la convocazione di nuove elezioni affinché sia «il popolo a decidere chi governa». Bisogna ricordare che il governo guidato da Temer è nato in seguito a un golpe istituzionale che ha spodestato il PT e la sua presidente Dilma Rousseff che aveva ricevuto ben oltre 50 milioni di voti. 

Il PT, partito che guida le forze di opposizione, chiede una riforma della Costituzione che permetta in caso di rinuncia da parte di Temer, la convocazione di elezioni per eleggere il nuovo presidente della repubblica brasiliana. 

 

Temer è sotto inchiesta della Corte Suprema per corruzione, intralcio alla giustizia e associazione illecita. 

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