George Soros e l'internazionale della guerra fredda

5867
George Soros e l'internazionale della guerra fredda

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


PICCOLE NOTE

«George Soros organizza la resistenza anti-Trump. Il miliardario filantropo e altri paperoni liberal che hanno inondato con milioni la campagna elettorale di Hillary Clinton si riuniscono in una tre giorni a porte chiuse per valutare le strade con cui combattere Donald Trump. L’incontro e’ sponsorizzato dal club dei finanziatori Democracy Alliance, e include la partecipazione di alcuni politici di spicco, da Nancy Pelosi alla senatrice Elizabeth Warren».

 

«L’agenda dell’incontro non lascia adito a dubbi: i miliardari liberal sono pronti a dichiarare guerra a Trump dal primo giorno, definendo il suo programma ”un attacco terrificante all’operato del presidente Obama e alla nostra visione di un paese più giusto”» Dall’Ansa del 14 novembre.

 

Nota a margine. Non si rassegnano. Non solo la Clinton, che accusando l’Fbi della sua sconfitta ha tentato di gettare sul risultato elettorale l’ombra sinistra del “complotto” (complottismo degli anti-complottisti), ma soprattutto i suoi interessati sponsor.
Il problema è che Donald Trump può essere il catalizzatore di un cambiamento reale sia in America che, attraverso la sua politica estera, nel mondo.
Al contrario delle tante rivoluzioni che hanno realizzato i suoi avversari in questi anni per destabilizzare il mondo ed aprirsi così nuove opportunità (vedi ad esempio le “rivoluzioni colorate” nell’Europa dell’Est o le “primavera araba”), la sua, di rivoluzione, può favorire spinte stabilizzatrici.
Così subito dopo le elezioni in varie città americane si sono registrate proteste di piazza contro il nuovo presidente, organizzate sullo stile delle rivoluzioni colorate delle quali le ong di George Soros sono state munifiche finanziatrici.
È l’inizio di uno scontro destinato ad aumentare di intensità. In particolare se Trump darà reale attuazione al suo proposito di riallacciare il dialogo con Putin (con il quale ha già avuto una conversazione telefonica).
In questo caso Trump «si troverà di fronte l’opposizione di una feroce e potente coalizione filo guerra fredda, che comprende esponenti politici democratici e repubblicani, ai quali si aggiungeranno i media», ha affermato Stephen Cohen, redattore della rivista The Nation, intervistato da Russia Today.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti