Genova, i lavoratori portuali scioperano contro invio armi all'Ucraina

7525
Genova, i lavoratori portuali scioperano contro invio armi all'Ucraina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Per fortuna i lavoratori italiani sono altra cosa dai politici che li dovrebbero rappresentare, vivendo sulla loro pelle già le attuali conseguenze del conflitto in Ucraina con rincari di ogni sorti che incidono sulla vita quotidiana, hanno deciso di mobilitarsi.

C'è un vecchio slogan, una lezione che non passa mai di moda: "La guerra è contro i lavoratori".

Così a Genova i lavoratori del porto, iscritti all'Unione sindacale di base, Usb, hanno deciso di organizzare uno sciopero e mobilitazione per il prossimo 31 marzo.

La data della protesta coincide con l'arrivo nel porto di Genova della nave della flotta Bahri carica di armi diretta negli scenari di guerra.

Nella nota dei portuali Usb si legge che “a seguito del continuo ingresso nel porto di navi, nello specifico la Bahri Jeddah, con al proprio interno armamenti diretti in teatri di guerra e in un contesto di guerra internazionale sempre più incentro e pericoloso che rende i porti turistici e commerciali punti sensibili militari con conseguenti rischi per l’incolumità dei lavoratori e della cittadinanza”.

Alle ore 6 del 31 marzo è prevista un'assemblea dei lavoratori che avrà come tema centrale la guerra e le conseguenze sul carovita e l’occupazione.

“Non un centesimo, un fucile o un soldato per la guerra”, hanno avvertito i lavoratori. Tra l’altro hanno annunciato che stanno “denunciando qualsiasi movimento di armamenti, da Genova a Livorno, passando per Trieste e Civitavecchia.”

La scorsa estate i lavoratori del porto di Genova si erano mobilitati contro l’invio di armi all’Arabia Saudita che sta portando avanti una guerra di aggressione contro lo Yemen dal 2015. Il bilancio di questa guerra, dati Onu, è agghiacciante: ci saranno 377.000 vittime se questa aggressione proseguirà per il 2022.

Ottima cosa che di questo conflitto se ne sia parlato, ieri, sul Fatto Quotidiano con apertura in prima pagina, ma di questa guerra e dei suoi numeri orribili, brutto autocitarsi, ma sul nostro giornale ne parliamo da anni, senza che la politica intervenga. Per fortuna ci sono i lavoratori.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti