Evo Morales agli Usa: basta cospirazioni! Incaricato d'affari a rischio espulsione

«Se continuano a finanziare la destra e pianificare cospirazioni non mi tremerà la mano nell’espellere nuovamente l’incaricato d’affari dell’ambasciata degli Stati Uniti», ha dichiarato il presidente boliviano

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Il presidente della Bolivia Evo Morales ha denunciato che l’ambasciata degli Usa pianifica attacchi contro il suo governo, inventando casi di corruzione e narcotraffico, e attraverso il finanziamento delle forze di destra.

 

«Se continuano a finanziare la destra e pianificare cospirazioni non mi tremerà la mano nell’espellere nuovamente l’incaricato d’affari dell’ambasciata degli Stati Uniti», ha dichiarato il presidente in occasione di una cerimonia pubblica a Potosì. 

 

Morales ha poi aggiunto che «la destra non ha idea di come attaccarci, prepara una strategia di attacchi attraverso l’ambasciata degli Stati Uniti».

 

I rapporti con gli Stati Uniti restano molto tesi dal 2008 quando vi fu l’espulsione dell’allora ambasciatore statunitense Philip Goldberg per ingerenze negli affari interni boliviani. 

 

Negli ultimi tempi l’incaricato di affari Peter Brennan è stato convocato per due volte presso il ministero degli Esteri per alcuni chiarimenti su interferenze nel dibattito interno boliviano. 

 

«Ora siamo degni, un paese con sovranità, ci siamo liberati, anche se i neoliberisti ci hanno lasciato come un paese mendicante, adesso siamo un paese degno», ha esclamato Evo Morales.

 

Il presidente ha infine denunciato che la nuova strategia utilizzata dagli Stati Uniti per attaccare la rivoluzione democratica che guida dal 2006 è ricorrere alla menzogna sistematica, inventando casi di corruzione e narcotraffico. 

 

Uno scenario già visto anche ad altre latitudini. 

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