Ecuador: il 2020 tra confusione e incertezze

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Ecuador: il 2020 tra confusione e incertezze

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di Davide Matrone

Secondo l'ultimo rapporto della commissione economica per l'america latina (CEPAL), il periodo 2014-2020 è il peggiore degli ultimi 7 decenni in termini di crescita economica. La regione è cresciuta solo dello 0,1% nel 2019 e nel 2020 si prevede una crescita appena al di sopra dell'1%. La decellerazione economica nella domanda interna si accompagna ad una bassa domanda aggregata esterna. A questo si aggiungono le crescenti tensioni sociali nella regione che premono per la riduzione delle disuguaglianze sociali ed economiche (Cile, Colombia,  Haiti ed Ecuador). 

Cosa succederà in America Latina e nei Caraibi nel prossimo anno? Quali saranno gli effetti di fronte alle pressioni del FMI? E se dovesse inasprirsi la guerra dei dazi tra Stati uniti e Cina? 

Analizzando il caso Ecuador potremo dire che al momento l'incertezza e la confusione dettano legge. L'anno che verrà sarà un anno caldo nel paese dell'eterna primavera. La campagna elettorale comincerà immediatamente,  a mio avviso. I partiti politici sono in fibrillazione e in una fase di riconfigurazione dopo i 12 giorni di sciopero generale. Il partito di maggioranza oggi al governo è in difficoltà per varie ragioni: a) bassa accettazione popolare dell'attuale presidente, b) divisioni interne, c) perdita di alleati fin qui al suo fianco. 

I due partiti di destra e all'opposione in fase di ricostruzione dell'immagine dopo le dichiarazioni razziste durante lo sciopero generale d'ottobre. 

A sinistra si registrano divisioni tra i leader indigeni che hanno guidato le manifestazioni anti-austerity. 

I primi tre mesi dell'anno potrebbero essere decisivi per comprendere dove andrà l'Ecuador nei prossimi 5 anni.

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