Ecco come le armi degli USA sono finite nelle mani dell'ISIS

Un gruppo di ricercatori ha rivelato ieri come le armi comprate dagli Stati Uniti sono finite nelle mani del gruppo terroristico ISIS, Daesh in arabo.

16444
Ecco come le armi degli USA sono finite nelle mani dell'ISIS

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Il gruppo di ricerca britannico sui conflitto armati, CAR, guidato da James Bevan, recentemente è entrato nella città irachena di Qaraqosh, nei pressi di Mosul, per ispezionare i luoghi precedentemente occupati dal Daesh, ha riferito, ieri, la BBC.
 
In una casa, oltre a cinture di esplosivo, il gruppo ha trovato scatole di munizioni vuoto con numero di serie e di lotto, il che dimostra che sono state prodotte in Occidente.
 
Inoltre, in una chiesa cristiana usato dall'ISIS come arsenale di armi, i ricercatori hanno trovato le sezioni di missile e un recipiente con agenti chimici. Hanno anche trovato sacchetti con prodotti chimici industriali che possono essere acquistati solo nel mercato interno della Turchia.
 

 
"Le loro reti di acquisto provengono dalla Turchia meridionale e possono avere rapporti molto forti con i principali distributori", ha spiegato Bevan.
 
I ricercatori hanno sottolineato che alcune delle armi sono state fabbricati in laboratori creati dai terroristi, ma le prove indicano anche che il materiale utilizzato per la fabbricazione proviene dall'estero.
 
Inoltre, i numeri di lotto mostrano che le munizioni sono state prodotte in fabbriche dell'Europa orientale. La squadra di Bevan hanno poi chiesto ai governi di quei paesi chi fosse l'acquirente.Tra l'altro, hanno scoperto come le autorità degli Stati Uniti e dell'Arabia Saudita appoggiano i gruppi di opposizione, vale a dire, in primo luogo acquistano le armi e poi le inviano a Siria e Iraq attraverso la Turchia.
 
Il gruppo ha concluso che nelle prime fasi del conflitto i membri del Daesh ha ottenuto la maggior parte delle armi confiscandole sui campi di battaglia in Iraq e in Siria ma, a partire dalla fine del 2015, secondo il gruppo di ricerca, è apparsa un'altra più importante fonte di approvvigionamento, consapevole, gli Stati Uniti d'America e l'Arabia Saudita.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti