Comitato per la Pace di Turchia: No alla guerra con la Siria

5028
Comitato per la Pace di Turchia: No alla guerra con la Siria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Comitato per la Pace di Turchia | wpc-in.org


Gli sviluppi in Siria negli ultimi giorni hanno rapidamente portato il nostro paese sull'orlo della guerra. E inevitabilmente, i nostri soldati hanno iniziato a morire.

Poiché le bande jihadiste, che si trovavano nella provincia siriana di Idlib, hanno aumentato le loro attività, l'esercito siriano è avanzato in questa provincia. Come risultato di questa avanzata, il governo turco dell'AKP ha sentito il bisogno di essere più attivo nella regione. Con gli accordi di Astana e Sochi, il governo turco aveva promesso di porre fine al controllo di Idlib da parte delle bande jihadiste. Tuttavia, ciò non è accaduto e questo fatto ha spianato la strada alla situazione attuale. Inoltre, il governo è andato oltre il semplice sostegno di queste bande e ha inviato nella provincia più soldati e forniture militari. Alla fine, gli eserciti turco e siriano hanno iniziato a combattersi l'un l'altro.

Il discorso del governo che intende legittimare questo atto di guerra non è valido. Sostiene di "combattere il terrorismo". Al contrario, appoggia apertamente le organizzazioni terroristiche jihadiste. Con gli interventi militari, viene ignorata l'integrità territoriale della Siria e il nostro paese viene spinto nella posizione di occupante del territorio di un vicino.

Il presidente del partito fascista che sostiene il governo si spinge oltre e dichiara che tutta la Siria dovrebbe essere occupata.

Dall'altra parte, l'imperialismo USA osserva gongolante gli sviluppi. Sullo sfondo, con questo tentativo, il governo turco cerca di forzare la mano agli Stati Uniti mostrando la volontà di giocare un ruolo più forte mentre in Siria continua un clima di guerra. Alcuni funzionari turchi chiedono il sostegno della NATO, mentre il suo segretario generale Stoltenberg esprime sostegno per la posizione della Turchia.

Il governo turco dovrebbe porre immediatamente fine a questa guerra e a questa occupazione illegittima. Devono essere fermati gli interventi che stanno causando la morte anche dei soldati turchi e le nostre truppe devono far ritorno a casa.

La politica estera turca, caratterizzata da un'aggressività sempre crescente, dovrebbe essere abbandonata. Al fine di ridurre le crescenti tensioni in Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale, andrebbe adottata una politica estera pacifica.

La guerra serve unicamente all'imperialismo e alla sua classe capitalista collaboratrice. Porta solo distruzione alle classi lavoratrici. E' di pace che abbiamo bisogno.


Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti