Colombia: vince l'estrema destra. Iván Duque è il nuovo presidente

4385
Colombia: vince l'estrema destra. Iván Duque è il nuovo presidente



teleSUR
 

Iván Duque, il candidato di Uribe, viene eletto nuovo presidente della Colombia con il 53,95% dei voti mentre Gustavo Petro ottiene il 41,83%.

 

Circa 19.350.151 colombiani hanno partecipato al secondo turno per eleggere il prossimo presidente della Colombia, tra Gustavo Petro e Iván Duque. Cifra che rappresenta il 44,35% della popolazione. 

 

Nel primo turno del 27 maggio Duque ottenne la maggioranza con 7,5 milioni di voti (39,14%), contro i 4,8 milioni di voti (25,08%) di Petro.

 

La pace, sfida principale del prossimo presidente

 

L'attuazione dell'accordo di pace con l'ex gruppo ribelle delle FARC, ora partito politico Fuerza Alternativa Revolucionaria del Común, è il tema più importante che che dovrà affrontare il prossimo presidente della Colombia, a causa del fallimento del governo attuale e l’incremento degli omicidi di leader sociali (più di 90 quest'anno) ed ex combattenti.

 

Iván Duque ha espresso la sua contrarietà verso parte dell’Accordo di Pace, con il quale le FARC hanno abbandonato la via insurrezionale e hanno aderito alla vita politica e sociale del paese. Mentre Gustavo Petro prometteva piena attuazione. 

 

Inoltre, il prossimo presidente della Colombia deve affrontare altre sfide importanti come il traffico di droga e la corruzione.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti