Attivista indigena denuncia: «I media nascondono gli interessi europei in Guatemala»

La redazione di Cubainformación TV ha intervistato Aura Lolita Chávez Ixcaquic

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Attivista indigena denuncia: «I media nascondono gli interessi europei in Guatemala»

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di Fabrizio Verde
 

Aura Lolita Chávez Ixcaquic, leader del Consiglio dei popoli K'iche per la Difesa della Vita, Madre Natura, Terra e Territorio, del Guatemala. Una donna in fuga. Costretta ad abbandonare il proprio paese perché vittima di attentati a causa della sua instancabile attività in difesa dei diritti delle comunità indigene, minacciati dai progetti delle multinazionali che di fatto controllano il paese. Nel mese di giugno è arrivata in Europa come rifugiata. Riuscendo così a scampare a una morte pressoché certa come è stato per Berta Caceres in Honduras. 

 

Il suo nome è totalmente sconosciuto presso l’opinione pubblica europea, bombardata quotidianamente dai media mainstream a reti unificate, con la narrazione distorta sulle terribili ‘dittature’ in Venezuela e a Cuba. Luoghi dove invece gli attivisti sociali oltre a vivere al sicuro hanno il pieno sostegno dei propri governi. 

 

La redazione di Cubainformación TV ha intervistato Aura Lolita Chávez Ixcaquic con l’intento di portare alla luce la realtà che vive il Guatemala. Un paese descritto come una democrazia, ma dove il 70% delle terre si trova nelle mani del 2% della popolazione. Una tanto ricca quanto famelica oligarchia. 

 

L’attivista sociale usa parole chiare: il Guatemala è una falsa democrazia, uno Stato asservito agli interessi delle multinazionali, siano esse statunitensi o europee. In Guatemala siamo in presenza di un «falso sviluppo» e un altrettanto «falso benessere». Mentre nelle comunità indigene si registra l’80% di povertà e un numero intollerabile di bambini muoiono a causa della malnutrizione. Nel disinteresse generale. 

 

Lolita spiega inoltre che i media rappresentano «un’arma di attacco contro determinati Stati che hanno deciso di essere democrazie, esperienze di sviluppo autonomo e possiedono legami reali con i popoli rivoluzionari».

 

Parole che rimandano alla demonizzazione quotidiana, con il ribaltamento assoluto della verità, che avviene nei confronti di determinate esperienze latinoamericane come Cuba e il Venezuela.

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