Venezuela e Russia rafforzano la cooperazione politica, economica e militare

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Il Vice Presidente Esecutivo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodríguez, si è recata la scorsa settimana (19-20 agosto) a Mosca, alla guida di una delegazione di altissimo livello, con l'obiettivo di rafforzare le "relazioni di fraternità e cooperazione" tra i due paesi.

Durante la sua permanenza a Mosca, la leader venezuelana ha confermato gli accordi stipulati dal Palazzo Miraflores e dal Cremlino in varie "aree strategiche".

Una dichiarazione dell'ufficio della vicepresidente a Caracas afferma che la visita è parte integrante degli sforzi del governo bolivariano tesi a rafforzare i legami con i paesi amici interessati a sostenere lo sviluppo sociale ed economico del Venezuela.


La settimana precedente a Mosca, i ministri della difesa russo e venezuelano Serghey Shoigu e Vladimir Padrino López avevano firmato nuovi accordi per implementare lo "scambio di conoscenze" sul piano militare tra i due paesi.

Attraverso l'account Twitter delle forze armate nazionali bolivariane, López ha rivelato che la cooperazione tra Venezuela e Russia sta facendo "passi da gigante".

Da parte sua, il ministro russo Shoigu ha voluto confermare il sostegno del suo governo al Venezuela di fronte alle interferenze statunitensi e alle azioni coercitive per destabilizzare il paese. "Sosteniamo gli sforzi dei leader venezuelani che si propongono di applicare una politica estera indipendente e rispondere ai tentativi degli Stati Uniti di cambiare il governo legittimamente eletto".

Come da copione, le importanti intese raggiunte tra la Russia e il Venezuela bolivariano sono passate praticamente inosservate nel nostro paese, con tutti i media impegnati piuttosto a dar fiato alle trombe a sostegno della screditata “opposizione” neoliberista e filo-imperialista russa “pilotata” dalle ambasciate occidentali a Mosca e dell'ennesimo tentativo di “rivoluzione colorata” (ispirata alla nostalgia per il periodo coloniale) a Hong Kong.

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