Soldato polacco chiede asilo politico in Bielorussia

1993
Soldato polacco chiede asilo politico in Bielorussia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Un militare polacco ha chiesto asilo politico in Bielorussia, secondo quanto ha appreso l'agenzia BelTA dal Comitato per i confini di Stato della Bielorussia.

“Un soldato delle forze armate polacche Emil Czeczko, classe 1996, è stato fermato da un'unità di guardia di frontiera bielorussa nella zona vietata all'avamposto di confine di Tushemlya del gruppo di frontiera di Grodno alle 17:50 del 16 dicembre. L'uomo ha detto di essere un soldato dell'11° Reggimento Artiglieria Masuria della 16a Divisione Meccanizzata Pomerania intitolata al re Casimiro, le cui unità sono state schierate per garantire la protezione del confine con la Bielorussia durante lo stato di emergenza imposto nelle zone di frontiera della Polonia", ha affermato il Comitato per i confini di Stato di Minsk.

Il soldato ha affermato di aver deciso di chiedere asilo politico in Bielorussia poiché contrario alla gestione della crisi dei migranti da parte della Polonia e al trattamento disumano dei rifugiati, hanno reso noto le autorità bielorusse. 

I rifugiati si sono riversati al confine della Bielorussia con Polonia, Lettonia e Lituania a partire dall'inizio di quest'anno. Le cose hanno preso una brusca svolta l'8 novembre quando alcune migliaia di persone, compresi migranti dal Medio Oriente e dall'Africa, si sono avvicinate al confine polacco dal lato della Bielorussia. Alcuni di loro hanno tentato di entrare in Polonia abbattendo un recinto di filo spinato. Le guardie di frontiera polacche hanno respinto quasi 40.000 tentativi di attraversamento illegale del confine con la Bielorussia, 400 volte di più rispetto all'anno precedente.

L’occidente accusa le autorità di Minsk di utilizzare i migranti come arma di pressione e ricatto. Il presidente bielorusso Lukashenko ribatte affermando che viste le sanzioni occidentali contro Minsk, il suo paese non ha più risorse e le energie necessarie per fermare l’avanzata dei migranti - quasi tutti provenienti da paesi devastati dalle guerra NATO - come avveniva in passato. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti