Sergio Romano - La memoria storica snaturata

4079
Sergio Romano - La memoria storica snaturata

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Sergio Romano - Corriere della Sera

19 Apile 2020

 

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale alcuni studiosi che avevano spesso appartenuto a campi opposti decisero di organizzare convegni bilaterali durante i quali avrebbero cercato di ricostruire gli eventi degli ultimi decenni sulla base dei documenti d’archivio, ormai consultabili, dei loro rispettivi Paesi. Dopo qualche incontro tedesco-polacco e franco-tedesco, uno storico francese, Jean Baptiste Duroselle, e uno storico italiano, Enrico Serra, organizzarono con la partecipazione di altri studiosi parecchi colloqui sulle relazioni tra Francia e Italia dalla fine della Prima guerra mondiale alla fine della Seconda.

Ricordo il clima delle conversazioni. Le «squadre» cedevano ogni tanto a tentazioni patriottiche, ma facevano quasi sempre un lavoro obiettivo e utile che ha prodotto una decina di libri, di cui alcuni pubblicati da un editore milanese (Franco Angeli). Oggi il clima è cambiato.

La Storia è finita nelle mani di governi che ne fanno un uso sfacciatamente politico-elettorale. Vogliono quella versione degli eventi in cui il loro Paese è sempre vittima mentre il cattivo è sempre quello con cui hanno i peggiori rapporti. In Polonia nelle elezioni del 2015 il partito Diritto e Giustizia dei fratelli Kaczynski (PSI) ha annunciato la «lustrazia», una epurazione che avrebbe sottoposto politici, pubblici ufficiali e giornalisti a una sorta di radiografia per individuare qualsiasi traccia dl filocomunismo. Più recentemente in Russia, durante il dibattito per la riforma della costituzione, qualcuno ha proposto una clausola che darebbe allo Stato il diritto e il dovere di tutelare la «verità storica». Esiste quindi una storia «corretta» che sta diventando più importante di ciò che è realmente accaduto.

Da un articolo di Alexei Miller, pubblicato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung e ripreso dal sito di Mosca della Carnegie Foundation, apprendo che alla recente commemorazione della liberazione di Auschwitz nel 1945, grazie alla forze sovietiche, hanno partecipato tre presidenti europei: della Commissione, del Consiglio e del Parlamento di Strasburgo. La formula per ricordare quell’evento sarebbe stata: «75 anni fa, Forze Alleate hanno liberato Auschwitzbirkenau mettendo fine al più abominevole crimine della storia europea, il programmato annientamento degli ebrei d’europa».

«In questa dichiarazione — scrive Miller — l’identità nazionale delle truppe liberatrici non è stata menzionata e chi lo ha fatto ha detto che i liberatori erano le truppe del Primo Fronte Ucraino, quasi lasciando intendere in questo modo che i liberatori erano ucraini. Ma l’indicazione geografica, nella terminologia dell’amata Rossa, concerneva l’obiettivo strategico di una operazione militare, non l’identità nazionale dei combattenti».

Forse è giunto il momento in cui gli storici dovrebbero accordarsi per inviare ai loro governi un messaggio comune: «Restituiteci la Storia per favore».

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La grande cultura contadina di Franco Baresi di Paolo Desogus La grande cultura contadina di Franco Baresi

La grande cultura contadina di Franco Baresi

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti