Radio Sweden: "Ericsson ha corrotto politici e generali greci"

3134
Radio Sweden: "Ericsson ha corrotto politici e generali greci"


Il gigante delle telecomunicazioni Ericsson ha pagato oltre 10 milioni di euro attraverso un suo agente per la conclusione di un importante accordo di difesa miliatare in Grecia. Lo riporta Swedish State Radio sverigeSRradio (Radio Sweden) mercoledì attraverso la denuncia di un ex impiegato della società, Liss Olof Nenzell.
 
Secondo quest'ultimo i pagamenti sono iniziati nel 2000, quando l'azienda di telecomunicazioni si è assicurato un contratto con la Grecia per il sistema radar militare Erieye per una spesa complessiva di circa 400 milioni di euro. Le mazzette sono state "date a politici, generali e dirigenti pubblici", ha rilevato l'informatore. 
 
Swedish Radio News, riporta anche il blog greco KTG, ha ottenuto importanti documenti segreti da Ericsson, tra gli altri due pagamenti datati gennaio 2000 per un totale di 13,8 milioni firmati da due importanti manager di Ericsson.
 
Antonis Kantas, un ufficiale del dipartimento della difesa ai tempi dell'accordo ha ammesso di aver ricevuto oltre 15 milioni in tangenti da grandi aziende per la firma di contratti e ha ammesso di aver ricevuto una tangente dall'agente di Ericsson in Grecia. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti