Piano congiunto di Israele e Palestina contro l'Ebola

Formazione specifica e controlli più severi alla frontiera

1640
Piano congiunto di Israele e Palestina contro l'Ebola

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Per elaborare un piano d'azione congiunto per prevenire l'Ebola, funzionari israeliani e palestinesi hanno tenuto una riunione nel weekend, nello stesso tempo Tel Aviv sta introducendo addestramenti negli ospedali e controlli più severi alla frontiera per frenare la minaccia del virus mortale. Lo riporta Rt. 

In una serie di iniziative volte a prevenire la diffusione del virus Ebola in Israele, il COGAT, l'unità responsabile per gli affari civili palestinesi del Ministero della Difesa, ha annunciato che i funzionari israeliani e palestinesi si sono incontrati per discutere di un piano d'azione.
La discussione si è incentrata su una serie di questioni, tra cui una formazione specifica nel settore dell'epidemiologia avanzata per medici palestinesi e giordani.
"A tal proposito ci sono contatti con la parte israeliana nel contesto delle istruzioni dell'OMS sulla lotta contro questo virus, che è un compito globale”, ha detto Assad Ramlawi del Ministero della Sanità palestinese ad AFP.

Israele ha anche introdotto un interrogatorio alla frontiera per i passeggeri che arrivano da Sierra Leone, Guinea e Liberia, secondo l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu. "Lo Stato di Israele è pronto a vietare, per quanto possibile, l'entrata di pazienti di Ebola nei suoi confini, come parte degli sforzi più ampi per proteggere i propri confini da infiltrati illegali e terroristi", ha detto Netanyahu in un comunicato.
"Questa è un'epidemia globale e stiamo collaborando con altri paesi, e oltre a proteggere le nostre frontiere, stiamo prendendo una serie di misure per isolare i pazienti, se vengono, e, naturalmente, per il loro trattamento nei nostri sistemi sanitari". L'annuncio è stato fatto nonostante la mancanza di una minaccia reale in Israele o Palestina.



Nel frattempo, il professor Arnon Afek, direttore generale del Ministero della Sanità, ha detto che il ministero sta lavorando direttamente con il personale dell'ospedale per affrontare la potenziale minaccia di un focolaio. Afek ha anche sottolineato che il suo staff sta lavorando con esperti di tutto il mondo per seguire gli sviluppi del virus, che finora ha causato più di 4000 vite in Africa occidentale, secondo quanto ha riferito da Israel National News.

A partire da mercoledì, è salito a  4.033 il numero delle persone decedute, su un totale di 8.399 casi registrati in sette paesi, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Per ora, la Liberia è il peggiore di tutti i paesi colpiti, con 4.076 casi e 2.316 decessi, seguita da Sierra Leone, dove ci sono 2.950 casi e 930 decessi.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti