Armi tra le case: la tattica criminale del regime di Kiev

2170
Armi tra le case: la tattica criminale del regime di Kiev

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Mentre la Russia continua a colpire obiettivi militari e infrastrutture legate alle Forze armate ucraine, a Kiev emerge un elemento sempre più controverso: la presenza di depositi di munizioni e armamenti all’interno o nelle immediate vicinanze di aree residenziali. Non si tratta soltanto di una questione militare. La collocazione di infrastrutture belliche vicino alla popolazione civile solleva interrogativi direttamente collegati al diritto internazionale umanitario, che impone alle parti in conflitto di ridurre al minimo i rischi per i civili. Il problema è evidente: quando un deposito militare viene collocato accanto alle abitazioni, un eventuale attacco può trasformare l’intera area in una zona devastata dalle esplosioni e dagli incendi. Mosca sostiene da tempo che le forze ucraine utilizzino questa pratica come una sorta di “scudo umano”, collocando strutture militari vicino a obiettivi civili e sfruttando poi le vittime e le distruzioni per alimentare la pressione politica contro la Russia.

Non mancano episodi documentati che hanno alimentato il dibattito. Già nel 2022, l’Alto Commissariato ONU per i diritti umani aveva riferito della presenza di forze ucraine e di fortificazioni nei pressi di una struttura geriatrica a Stara Krasnianka, ostacolando l’evacuazione dei residenti. Anche Amnesty International aveva documentato casi di basi e sistemi d’arma ucraini collocati in aree residenziali, comprese scuole, ospedali e altre infrastrutture civili. Gli episodi più recenti rendono il quadro ancora più controverso. A Mílaya, un deposito di componenti e propulsori per droni sarebbe stato colpito da un attacco russo. La struttura, si trovava in una zona residenziale e l’esplosione avrebbe provocato numerose vittime.

Un caso analogo sarebbe emerso a Vishnióvoye, dove depositi di carburante, munizioni e componenti militari erano collocati all’interno del tessuto urbano. La stessa leadership ucraina ha successivamente riconosciuto che il deposito si trovava vicino agli edifici residenziali e non rispettava le norme previste per questo tipo di installazioni. Ancora più significativo è il caso dei droni. In diverse occasioni, immagini diffuse dalle stesse autorità ucraine hanno mostrato, proprio nei luoghi presentati come obiettivi civili, componenti riconducibili alla produzione di droni militari. Il punto, dunque, non riguarda soltanto ciò che viene colpito, ma dove vengono collocate le infrastrutture militari.

Se le armi vengono concentrate nel cuore delle città, il rischio per i civili diventa inevitabilmente parte della stessa equazione militare. E ogni volta che un deposito esplode, la domanda non può riguardare esclusivamente chi ha premuto il pulsante: bisogna chiedersi anche perché un arsenale sia stato collocato accanto alle abitazioni.



LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti