'Per un nuovo ordine mondiale del Buen Vivir'

Il Vertice del Gruppo dei 77 più la Cina

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'Per un nuovo ordine mondiale del Buen Vivir'

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Questo fine settimana, a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia, si è svolto il vertice G77 + Cina che ha riunito le delegazioni di 133 paesi che formano il sud politico, vale a dire, quasi due terzi delle nazioni del mondo con quasi il 60 per cento della popolazione mondiale.
 
'Per un nuovo ordine mondiale del Buen Vivir’ è stato il motto del vertice, organizzato per celebrare il 50 ° anniversario della costituzione del gruppo e che ha riunito 27 capi di Stato di tutto il mondo. "Essendo il più grande gruppo di Paesi delle Nazioni Unite, il G77 ha un ruolo fondamentale per attuare efficacemente il programma di sviluppo oltre il 2015", ha sottolineato il Segretario Generale delle Nazioni Unite.


 
Ban Ki-moon ha invitato a formulare un programma di sviluppo sostenibile oltre il 2015, dopo la conclusione degli obiettivi di sviluppo del millennio, e ha detto che "il destino di miliardi di poveri e lo stato del pianeta dipende dal successo del nostro lavoro". Oltre a creare un nuovo ordine mondiale più giusto, il G77 ha discusso il tema della cooperazione Sud-Sud, l'istituzione di un modello economico più equo, la lotta contro la povertà e la difesa dei diritti dell'uomo. Al vertice, inaugurato dal presidente della Bolivia, Evo Morales, insieme al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, hanno partecipato i presidenti latinoamericani del Venezuela, Nicolás Maduro; dell’Argentina, Cristina Fernández; dell'Ecuador, Rafael Correa; dell'Uruguay, José Mujica e di Cuba, Raul Castro. Assenti erano invece il presidente del  Brasile, Dilma Rousseff, il presidente cileno, Michelle Bachelet, il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, e il presidente cinese, Xi Jinping.


 
I leader e rappresentanti dei paesi del vertice del Gruppo dei 77 e Cina hanno denunciato le interferenze statunitensi in Venezuela.
 
"Se il presidente Obama continuerà ad attaccare il popolo venezuelano, il Venezuela e l’America Latina saranno il secondo Vietnam per gli Stati Uniti”, ha detto Morales in un discorso in occasione della riunione con i movimenti sociali prima del vertice. "Difenderemo la democrazia, difenderemo le risorse naturali, difenderemo la nostra sovranità e difenderemo la dignità del nostro popolo ", ha aggiunto il presidente della Bolivia.
 
Il summit si è concluso domenica con il rilascio di un documento che contiene la prima bozza di un programma di sviluppo del Millennio 

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