Non solo Grexit. Ecco la Prexit: Portorico verso il default

"Il debito non può essere pagato. Questa non è politica, è matematica". Il governatore dell'isola, Alejandro Garcia Padilla

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Nemmeno due giorni dopo l'attivazione da parte della Grecia del protocollo d'emergenza in vista di una possibile "Grexit", che ha portato all'introduzione di controlli sui capitali, e un sistema bancario e mercato azionario congelati, il New York Times ha riferito che l'onda dei default ha superato l'Atlantico e ha colpito Portorico, il cui governatore Alejandro García Padilla, ha dichiarato che l'isola è finita in una "spirale di morte", e ha concluso che la repubblica non può pagare i suoi circa 72 miliardi dollari di debiti, un'ammissione che probabilmente avrà ampie ripercussioni finanziarie.

Citato dal New York Times, García Padilla ha dichiarato "Il debito non può essere pagato. Non ci sono altre opzioni. Vorrei davvero che ci fosse un'opzione più semplice. Questa non è politica, è matematica".  
 
Da Wall Streei Italia:

Il NY Times ha parlato appunto di una "scioccante ammissione del governatore di un'isola di 3,6 milioni di persone, che ha ammassato più debiti sotto forma di emissione di bond municipalizzati pro-capite rispetto a qualsiasi altro stato americano". 
 
Aumentano i timori dunque di una crisi sul mercato dei bond municipalizzatio, su cui di norma le città e gli stati Usa fanno affidamento per finanziarie le spese considerate più impellenti, come la costruzione di strade e di ospedali pubblici. Il mercato è stato già scosso dalle bancarotte di città come Detroit e Stockton, in California.
 
Il problema è che "Porto Rico, essendo un commonwealth, non ha l'opzione della bancarotta. Un default sui suoi debiti lascerebbe infatti probabilmente l'isola, i suoi creditori e i suoi residenti in un limbo finanziario e legale che, come la crisi del debito in Grecia (che comunque può fare default) potrebbe richiedere anni per essere risolto". Padilla sta facendo però pressioni affinché venga approvata una proposta di legge che permetta alle società pubbliche, come utilities e agenzie per l'erogazione dell'acqua, di dichiarare bancarotta. (ricorso al cosiddetto Chapter 9).
 
Il governatore afferma intanto che i creditori devono "condividere i sacrifici" che sono stati già imposti ai residenti che vivono in una società già dilaniata da alti tassi di povertà e crimini. E che ora dovranno accollarsi gran parte degli aumenti delle tasse e dei tagli alle pensioni". 

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