Nato per leccare (di Marco Travaglio)

13697
Nato per leccare (di Marco Travaglio)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Marco Travaglio - Fatto Quotidiano, 7 luglio 2026

 

Ha un bel dire Crosetto che “i presidenti passano, il rapporto con gli Usa resta”: nei prossimi due anni e mezzo, salvo sorprese, gli Usa saranno ancora sinonimo di Trump, con cui chi governa dovrà continuare a fare i conti. Possibilmente facendo gl’interessi dell’Italia, anzi iniziando a farli, visto che finora ha fatto quelli degli Usa. Essendo impossibile cambiare Trump, bisognerebbe cercare di capirlo. Checché se ne dica, non è un pazzo, anche se gli piace farlo. È un bullo egomane che capisce solo i rapporti di potere: forte coi deboli e debole coi forti. Finora tutti i leader occidentali, tranne il canadese Carney e lo spagnolo Sànchez, hanno pensato che il miglior modo per affrontarlo sia adularlo e compiacerlo. Lo disse lui stesso all’inizio del secondo mandato: “Ho la fila di leader ansiosi di baciarmi il culo”. Poi li insultò, li derise e li umiliò a uno a uno: Starmer, Merz, Macron, von der Leyen, Rutte, ora la Meloni. Nessuno gli ha fatto sgarbi particolari, anzi gli hanno detto di sì quasi su tutto ciò che davvero gli interessava: dazi, 5% di Pil alla Nato, Gnl americano al quadruplo del metano russo, armi comprate dagli Usa per regalarle a Kiev, niente tassa sulle big tech, zero sanzioni a Israele, pigolii sulle guerre illegali in Venezuela e in Iran. L’unico no a Trump è stato sul piano di pace per l’Ucraina concordato con Putin in Alaska. Ma lì per lui è un win-win, mentre per l’Ue è un lose-lose: gli Usa ingrassano pure sulla guerra, vendendoci le armi e lucrando sull’harakiri dell’economia europea che si svena da sola per una causa strapersa.

Fateci caso: gli unici ad aver detto dei no, Carney e Sànchez, hanno subìto da Trump attacchi e minacce (dazi fantasmagorici, mai applicati), ma – almeno finora – mai disprezzo. Come Mamdani, il giovane sindaco socialista di New York: Trump lo considera un pericolo pubblico (ampiamente ricambiato), ma l’ha ricevuto nella Sala Ovale con rispetto e qualcosa di simile alla simpatia: perché ha molti voti, quindi è forte. E Trump teme solo la forza: perciò rispetta Putin, Xi e – ora che l’ha visto all’opera a sue spese – l’Iran. Gli “alleati” Nato, se volessero spiazzarlo e farsi rispettare al vertice di Ankara, anziché scodinzolargli appresso nel terrore di esser bullizzati un’altra volta, si rialzerebbero in piedi, drizzerebbero la schiena, ritrarrebbero la lingua e gli comunicherebbero quanto segue: “Il 5% di Pil in armi te lo scordi, il gas lo ricompriamo dalla Russia, con Putin ci trattiamo anche noi con la Merkel mediatrice, i patti sulle basi in casa nostra li rinegoziamo nel rispetto del diritto internazionale e partiamo subito con le sanzioni a Israele e la tassa digitale sulle big tech”. Ovviamente non lo faranno e continueranno a subire il suo disprezzo. Peraltro, pienamente meritato.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti