Gli aspetti più "grotteschi" della sospensione di un anno del bollo auto
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di Alessandro Volpi*
La "sospensione" per una anno del bollo auto ha diversi aspetti davvero grotteschi che provo a far emergere senza riportare i contenuti, peraltro, non chiarissimi del provvedimento.
Soprattutto vorrei insistere sulle contraddizioni di tale misura rispetto alle posizioni del governo Meloni.
In primo luogo, si tratta di una chiara limitazione della prerogativa fiscale delle Regioni. L'imposta sul bollo, infatti, è di competenza regionale, rappresentando uno dei pochi residui della capacità fiscale decentrata, e la sua sospensione significa che il governo, in barba alla tanto auspicata autonomia dei territori, vara un provvedimento destinato a ledere proprio l'autonomia regionale.
Ma tanto si sa ormai la Lega è del tutto irrilevante e i presidenti di Regione leghisti sono impossibilitati a reagire.
Naturalmente il governo ha "garantito" il pieno ristoro alle Regioni per la sospensione dell'entrata di loro competenza, ma il meccanismo adottato è tipico di quelle politiche di rigore contro cui Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia si erano sempre scagliati. Il modus operanti è quello del governo Monti: l'esecutivo decide una misura e la finanzia con risorse degli enti locali a cui si promette un ristoro che poi non sarà certo del 100% ma sempre ridotto rispetto all'entrata soppressa, magari il 70 o il 60 o persino il 50%, erogato quando il governo centrale lo riterrà più opportuno.
Così si tagliano i trasferimenti alle Regioni che poi avranno meno risorse per finanziare i servizi sanitari. Lo abbiamo visto per anni.
L'idea della sospensione per renderla semmai strutturale è fantastica ed è chiaramente elettorale: il bollo non dovrà essere pagato nel 2027 poi si vedrà. Guarda caso nel 2027 si vota ed è probabile che si voti il più presto possibile per evitare che le varie promesse annunciate e inserite in una Legge di bilancio più o meno farlocca non rivelino la loro natura non realizzabile.
Del resto è davvero singolare che l'idea della sospensione del bollo sia emersa così all'improvviso, in assenza di qualsiasi pianificazione precedente: una sorta di fungo nato per miracolo dal nulla.
Non bisognerebbe dimenticare che la stessa Meloni ha dichiarato che l'abolizione del bollo è una misura degna di Cetto La Qualunque.
Ma ora, per la presidente del Consiglio, Cetto pare essere diventata una fonte d'ispirazione e non a caso la sospensione del bollo vale per tutti ricchi e poveri, senza distinzioni perché in questo paese la prospettiva della rappresentanza sociale è considerata un abominino ed è molto meglio fare politica con le magie o forse meglio con l'illusionismo.
*Post Facebook del 17 settembre 2026


