L'unanime servilismo del Parlamento alle guerre della Nato

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L'unanime servilismo del Parlamento alle guerre della Nato

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di Giorgio Cremaschi

453 SI NESSUN NO 9 ASTENUTI 

Praticamente alla unanimità la Camera ha votato il rifinanziamento di tutte le missioni militari all’estero. 453 sì nessun no 9 astenuti.

Continua lo spreco di miliardi per i nostri interventi militari a seguito della NATO e degli interessi imperiali di USA e UE. Intanto alla sanità e alla scuola pubblica mancano i soldi necessari e i partiti unanimi nel finanziare le armi  si dividono tra chi vuole prenderli con il MES e chi vuole toglierli al reddito di cittadinanza. Tutti uniti però nel non mettere in discussione i quasi 30 miliardi che ogni anno vanno in guerra e in affari di guerra. Quando affermiamo che in Parlamento c’è un partito unico della NATO e del mercato che ai momenti buoni si manifesta sempre,  non facciamo ipotesi, ma cronaca dei fatti. Fatti neppure smentiti dal voto sul nuovo finanziamento ai tagliagole libici perché ci liberino dei migranti. Qui i sì sono stati 401 e i no 23, tutti di parlamentari che però continueranno tranquillamente a sostenere il governo. 

Intanto 700 alpini partono in pompa magna per l’Afghanistan al servizio di Trump, centinaia di soldati andranno nel Sahel al servizio di Macron, e in tanti altri posti dove affari e petrolio chiamano, là sventolerà il tricolore delle nostre truppe, naturalmente tutte in missioni umanitarie.

Capite perché non riesco mai davvero a distingure tra PD LEGA FI IV FDI M5S LEU? Perché sono loro stessi a non distinguersi fra loro su ciò che conta davvero.

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