L'inizio della fine dell'egemonia americana in Medio Oriente. Wall Street Journal

Grazie all'operazione in Siria, l'influenza della Russia in Medio Oriente non è mai stata così forte

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L'inizio della fine dell'egemonia americana in Medio Oriente.  Wall Street Journal

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L'America sta perdendo l'egemonia in Medio Oriente, dove il paese nordamericano per decenni ha svolto un ruolo particolare. Secondo i media statunitensi, i motivi sono l'esaurimento delle risorse, la profonda stanchezza della guerra e il successo dell'operazione anti-terrorismo russo in Siria.
 
Per decenni gli Stati Uniti hanno goduto dello status di grande potenza nel Medio Oriente, tuttavia, il paese del Nord America comincia a perdere la sua egemonia, scrive il giornalista del “Wall Street Journal', Yaroslav Trofimov. Secondo gli esperti citati da Trofimov, gli Stati Uniti d'America "non sono mai stati così disprezzati tanto dai loro alleati che dai loro nemici in Medio Oriente sin dalla seconda guerra mondiale."
 
"Se si guarda al 'cuore' del Medio Oriente, dove prima c’erano gli Stati Uniti, ora vediamo che al loro posto c’è l'Iran, i rappresentanti sciiti dell'Iran, lo Stato Islamico e i russi", ha detto Ryan Crocker, ex ambasciatore Usa in Afghanistan, Iraq, Siria, Libano e Pakistan. " 
 
Secondo alcuni analisti, l’intervento russo in Siria ha portato Mosca ad estendere la sua influenza nella regione, che è ora superiore a quella che l'Unione Sovietica ha avuto tra il 1970 e il 1980.
 
Un altro motivo per il ritiro delle forze Usa dal Medio Oriente è la profonda stanchezza della guerra e degli impegni che riducono le risorse finanziarie del paese dall'attacco terroristico dell’11 settembre e la successiva invasione dell'Iraq nel 2003. Secondo il Congressional Research Service degli Stati Uniti, citato da Yaroslav Trofimov, a partire dal 2001 gli Stati Uniti hanno speso almeno 1,6 trilioni dollari e 6.900 soldati americani hanno perso la vita nella regione.
 
"Non dovevamo andare in Iraq, non solo non abbiamo avuto successo, ma abbiamo peggiorato le cose. Questo è ciò che dobbiamo tenere a mente quando si parla di Siria", ha dichiarato Jeremy Shapiro, ex funzionario del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti   
 

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