Le parole di Shakira sul Venezuela censurate dal mainstream italiano

59236
Le parole di Shakira sul Venezuela censurate dal mainstream italiano


Facciamo un esperimento tutti insieme che può aiutarci a comprendere come funziona il regime mediatico e le tecniche che utilizza contro quei paesi che da Washington e Bruxelles devono essere colpiti.

Cosa accade quando una famosa attrice di Hollywood vola in Perù a speculare e fomentare un prossimo intervento militare bellico contro il Venezuela? Tutte le prime pagine dei principali giornali.

Cosa accade quando la cantante più famosa delle Americhe rompe la guerra mediatica contro il Venezuela? Censura. La cantante colombiana Shakira nel corso di un evento ha ricordato indirettamente i 6 milioni (6 MILIONI!) di colombiani che negli anni sono stati accolti e hanno potuto godere del diritto alla salute, all'istruzione, alle case popolari e in generale al Welfare più ricco di tutta l'America Latina. Anzi, in un incontro ufficiale per la prima pietra di una scuola in uno dei quartieri più difficili della sua città natale, Barranquilla, Shakira è andata oltre ha definito il "Venezuela un paese fratello" e - ancora - "non dimentichiamoci che aprì le porte a tantissimi colombiani che scappavano da epoche di crisi e gran violenza", commentando così l'arrivo di migliaia di venezuelani in Colombia - la maggior parte, non va dimenticato mai, colombo-venezuelani che semplicemente ritornano a casa. "Molti venezuelani stanno ora venendo nel nostro paese e dobbiamo che aprirgli la porta. E' un nostro dovere umano ricambiare l'aiuto".



E' possibile che la cantante più famosa di tutta l'America Latina venga censurata solo perché ha il coraggio di rompere la guerra mediatica contro il Venezuela finalizzata all'ennesimo intervento umanitario?

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti