La Turchia festeggerà i 90 anni della Repubblica con l’inaugurazione del Marmaray

1654
La Turchia festeggerà i 90 anni della Repubblica con l’inaugurazione del Marmaray

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La Turchia del “sultano” Erdoğan non bada a spese. Il 29 ottobre, giorno in cui ricorre il 90esimo anniversario della nascita della Repubblica turca, il primo ministro turco inaugurerà la prima linea “Pechino-Londra” (nulla a che vedere con le famose città, se non il nome) del Marmaray Rail Tube Channel, una linea sottomarina che unirà la penisola anatolica con Istanbul, dunque la terraferma europea. Il progetto ambizioso sarà anche l’occasione per mostrare ai turchi e ai turisti che usufruiranno del servizio i tesori archeologici portati alla luce durante le operazioni di scavo: “Come sapete, gli scavi sono durati 5 anni. I reperti che abbiamo recuperato hanno una storia lunga 8500 anni. Così, Marmaray non sarà soltanto un’importante infrastruttura, ma anche un progetto volto a sottolineare l’eredità storica d’Istanbul”, ha sottolineato il ministro dei Trasporti, degli Affari marittimi e delle Comunicazioni Binali Yilidirim.
La prima linea sarà lunga 28 km. Considerando anche le altre stazioni ancora in cantiere nel resto del paese, Marmaray potrà trasportare circa 75.000 passeggeri in un’ora in tutta la Turchia. “Il progetto del secolo” – come l’ha chiamato Erdoğan – è interamente made in Turkey. L’obiettivo è quello di collegare il Marmaray con la linea ferroviaria Kars (nord-est del paese)-Tbilisi (Georgia)-Baku (Azerbaijan).

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti