La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti

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La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti

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di Francesco Santoianni per l'AntiDiplomatico

Nel marasma totale governi e media mainstream davanti all’andamento (dopo appena quattro giorni) dell’aggressione USA- Israele all’Iran.

Trump che assicurava sarebbe bastato qualche bombardamento per garantire l’ennesima rivoluzione colorata e, quindi, un regime change ora già parla di “quattro o cinque settimane” di bombardamenti e dell’invio di soldati USA in Iran. I governi dell’Unione Europea, neanche avvisati dagli USA (vedi il grottesco caso Crosetto) dell’imminente attacco all’Iran, dopo i missili iraniani contro una base militare britannica inglese a Cipro, dopo il diniego di Sanchez all’uso da parte degli USA di basi spagnole, dopo l’inspiegabile strigliata di Trump a Starmer (che pure aveva messo a disposizione degli USA le basi e le risorse militari britanniche)… fanno i pesci in barile con un Tajani che convoca l’ambasciatore iraniano per dirgli che “l’Italia non è in guerra con nessuno, lo dice la nostra Costituzione” (sic!).

Intanto i media mainstream, che già avevano avuto la sfacciataggine di presentare il massacro di Minab (missili israeliani contro una scuola: 110 bambine uccise) come un errore della contraerea iraniana, ora impazzano con la fake news dei tre aerei F15E statunitensi abbattuti “per errore” dalla contraerea del Kuwait (e non già dai numerosi missili e droni iraniani che sorvolavano il Kuwait, come sarebbe verosimile).

Una ricostruzione davvero incredibile considerando che - non uno, bensì - tre caccia statunitensi sarebbero stati scambiati come aerei iraniani, nonostante, da anni, tutti gli aerei militari e i sistemi di controllo degli aeroporti militari sono dotati del sistema IFF (Identification Friend or Foe): un sistema di identificazione automatico basato sullo scambio, tra trasponder di bordo e torre di controllo, di codici criptati, garantendo sicurezza e prevenendo il fuoco amico, con standard avanzati come il Modo 5 obbligatori per la NATO.

Ancora più strampalato il video-fake “Donna pilota americana precipita in Kuwait, un civile la soccorre e la ringrazia“, già virale (grazie a Repubblica), che mostra una top gun USA (presumibilmente, ha dovuto abbandonare il suo caccia F15E, “colpito per errore”) raggiunta da un tizio che, già a decine di metri di distanza, le si rivolge in lingua inglese: “…va tutto bene, qui sei al sicuro. Grazie del tuo aiuto.” Certo, durante una guerra possono succedere cose strane. Ma non sarebbe stata più logica la domanda: “Che è successo?” Ma vuoi vedere che, tutti i giorni in Kuwait, gli aerei Usa vengono abbattuti dalla contraerea ?

Francesco Santoianni

Francesco Santoianni

 

Da dieci anni, smaschera, qui, fake news diffuse dai Signori della Guerra. E anche su www.pecorarossa.it e www.disastermanagement.it  

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