La Grecia ha abbandonato la posizione comune dell'UE sulla Russia. Martin Schulz

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La Grecia ha abbandonato la posizione comune dell'UE sulla Russia. Martin Schulz

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Il nuovo ministro dell'Energia greco Panagiotis Lafazanis ha detto ieri: "Siamo contro l'embargo che è stato imposto alla Russia ... Non abbiamo divergenze con la Russia e il popolo russo."

"La politica di Bruxelles 'nei confronti della Russia è formulata al di fuori delle istituzioni dell'UE e si basa sugli interessi dei singoli paesi" ha dihciarato il ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias in un'intervista al quotidiano francese L'Humanité.
 

"Come ogni altro membro della UE, la Grecia ha il diritto di esprimere il proprio parere e difendere i suoi interessi su tutte le questioni, compresa la politica [UE] nei confronti della Russia. La Grecia non accetta che la politica dell'UE nei confronti della Russia sia decisa al di fuori del istituzioni dell'Unione europea", ha detto Kotzias aggiungendo che la strategia dell'Unione europea dovrebbe essere cambiata e basata sugli interessi di tutti i membri dell'UE.
 
"Non vogliamo che la politica dell'Unione europea sia basata sugli interessi di paesi che storicamente hanno rapporti troppo emotivi con la Russia", ha detto Kotzias 
 

"Non siamo d'accordo con lo spirito delle sanzioni contro la Russia che portano conseguenze negative non solo per l'agricoltura ma anche per l'economia del paese in generale", ha dihciarato invecei Nikolaos Chountis, vice ministro degli Esteri 

Scrivendo sul suo blog il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, ha respinto la notizia circolata sulla stampa di un veto della Grecia su nuove sanzioni contro la Russia, insistendo che il problema era la mancata consultazione del nuovo governo e "una chiara mancanza di rispetto per la sovranità nazionale greca".

Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, che visiterà Atene oggi, ha detto in un'intervista con l'emittente tedesca ZDF, "Ho notato con disappunto che la Grecia ha abbandonato la posizione comune dell'UE sulla Russia ... Non puoi, da un lato, domandare all'Europa di mostrare solidarietà con il tuo paese come Tsipras ha fatto e poi, come primo passo ufficiale, dividere la posizione comune europea".

In vista della riunione odierna, il ministro degli Esteri polacco Grzegorz Schetyna ha sostenuto che le sanzioni attuali nei confronti della Russia devono essere mantenute e che ulteriori nomi dovrebbero essere aggiunti alla lista delle persone russe colpite dal divieto di visto e dal congelamento dei beni.

Reuters riporta che l'Unione europea sta valutando nuove sanzioni che potrebbero includere ulteriori restrizioni sull'accesso al mercato dei capitali e limitazioni sulle esportazioni tecnologiche verso la Russia.
 
Separatamente, la Camera di Commercio e dell'Industria tedesca (DIHK) prevede che le esportazioni tedesche verso la Russia probabilmente si ridurranno di un ulteriore 15%  quest'anno - con una perdita di 4 miliard di euro. Le esportazioni delle industrie automobilistiche e di ingegneria dovrebbero essere le più colpite.

L’Italia ha perso nel 2014 oltre 1,25 miliardi di export in Russia per l’effetto dell’embargo e delle tensioni politiche che hanno frenato gli scambi. E’ quanto emerge dal bilancio definitivo tracciato dalla Coldiretti in riferimento all’annuncio del possibile varo di nuove sanzioni contro il paese di Putin da parte dell’Unione Europea, con il disaccordo della Grecia guidata dal nuovo premier Tsipras.
 

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