"Colpirne uno per educarne cento" (di Vincenzo Costa)
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di Vincenzo Costa*
La mancata nomina di Pirlo non deve essere sottovalutata, perché non riguarda una singola persona né il solo mondo del calcio.
Si tratta di qualcosa di esemplare, che deve servire a incutere timore, a dissuadere chiunque dall'opporsi al riarmo e alla guerra.
Puoi fare teoria critica su tutto, criticare il potere come vuoi, e anzi ti finanziamo un prin e ti diamo quello che vuoi e farai carriera, ovunque. Ma sul riarmo no, lì devi sapere che sarai punito.
E una ragione c'è: guerra e dominio capitalistico si sono saldati, marciamo insieme. Il capitalismo ha bisogno di guerre perché altrimenti, con l'emergere di un mondo multipolare, implode.
Questa è la sfida oggi, questo segna la differenza tra chi sta col potere e chi contro. Marca la distanza tra teoria critica che morde e teoria critica innocua e anzi al servizio del potere.
La lezione è del resto chiara a tutti da anni: chi si oppone a quello subisce ostracismo, viene bloccato nella carriera, non ha accesso a niente.
Questo sta producendo, peraltro, una massa di teorici critici così servizievoli che al confronto teorici liberali come Mill o Tocqueville era dei sovversivi. La teoria critica al servizio del potere.
Da ora in poi sarà sempre peggio, ci avviamo verso un dominio totalitario, che mette insieme ex fascisti e fronte progressista, uniti contro il dissenso, con in mano potere finanziario, accademico, mass mediatico, politico. Possono stritolare chiunque, come hanno fatto con Pirlo.
E' una fase cruciale: giorno dopo giorno la libertà viene meno, senza opposizione.
Per questo odio soprattutto quelle merde che parlano di teoria critica, di critica al potere, ma una parola contro il potere reale non la hanno mai detta, mai la diranno. Ma faranno carriera, ovunque.
Il nuovo totalitarismo funziona così, vive grazie a costoro.
*Post Facebook del 28 luglio 2026


