L'Iran sblocca la nave sequestrata dagli USA, salvi 44.000 pazienti in dialisi
Un carico di attrezzature e forniture mediche vitali è stato finalmente dissequestrato, 95 giorni dopo il blocco della nave da parte delle forze statunitensi nel Golfo dell'Oman.
Razie Alishvandi, vicedirettore per gli Affari Internazionali e il Diritto Umanitario della Mezzaluna Rossa iraniana (IRCS), ha dichiarato martedì che il carico a bordo della portacontainer iraniana Tuska è stato rilasciato a seguito dei continui solleciti promossi dall'organizzazione attraverso i canali diplomatici e umanitari internazionali.
Secondo quanto riferito da Alishvandi, la nave trasportava forniture e dispositivi medici essenziali per i pazienti in dialisi quando, il 19 aprile scorso, è stata intercettata e dirottata da quelle che il funzionario ha definito "forze pirate americane". La Mezzaluna Rossa ha seguito la vicenda inviando comunicazioni formali e avviando procedure ufficiali presso 17 organizzazioni internazionali.
La spedizione comprende in totale otto container: una parte del carico è stata consegnata lunedì, mentre i container rimanenti sono stati presi in consegna martedì da una società affiliata alla Mezzaluna Rossa iraniana. L'arrivo del materiale permetterà di garantire la fornitura di presidi salvavita per circa 44.000 pazienti dializzati in tutto l'Iran.
La nave portacontainer Tuska, in rotta dalla Cina all'Iran, era stata abbordata e sequestrata dalle forze USA nel Golfo dell'Oman lo scorso aprile. A seguito dell'operazione americana, le forze iraniane avevano risposto lanciando droni contro alcune unità navali militari statunitensi.


