Jean-Luc Mélenchon: i gilet gialli sono il popolo in movimento (VIDEO)

2449
Jean-Luc Mélenchon: i gilet gialli sono il popolo in movimento (VIDEO)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il 16 dicembre 2018, Jean-Luc Mélenchon è stato ospite del "Grand Jury". Un programma durante il quale è potuto tornare ad occuparsi di molte notizie d’attualità. Prima il movimento dei gilet gialli, che il giorno precedente ha dato vita al suo quinto fine settimana di mobilitazione. 

 

Il presidente del gruppo "La France Insoumise" all'Assemblea Nazionale ha spiegato che questo movimento porta avanti rivendicazioni che corrispondono al 70% del programma " L’Avenir en commun" proposto in occasione delle ultime elezioni presidenziali. 

 

Questo movimento "è un processo di rivoluzione cittadina”, "una rivolta dei popoli contro un ordine ingiusto", che "non può ricevere istruzioni" perché "per definizione le rivoluzioni non appartengono a nessuno”. Mélenchon ha rifiutato di effettuare qualsiasi pronostico sul futuro del movimento. Lui da parte sua continuerà a chiedere lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale e nuove elezioni: “Migliaia di persone gridano ’Macron démission’ e non riconoscono la legittimità del presidente”.

 

Ha inoltre denunciato le menzogne di Macron e dei giornalisti sull'aumento dello SMIC. 

 

Jean-Luc Mélenchon ha poi realizzato la sua analisi del patto di Marrakech (Global Compact) e ha spiegato che questo testo non è vincolante e non rispetta la sovranità degli Stati. 

 

Infine, ha chiesto la transizione ecologica attraverso investimenti pubblici e una pianificazione ecologica definita da uno Stato che ritorni stratega. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La grande cultura contadina di Franco Baresi di Paolo Desogus La grande cultura contadina di Franco Baresi

La grande cultura contadina di Franco Baresi

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Tecnopolitica: la svolta totalitaria di Giuseppe Giannini Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti