In Colombia non si placa la protesta. Duque militarizza il paese

1336
In Colombia non si placa la protesta. Duque militarizza il paese

Nonostante la parziale retromarcia del presidente Duque sulla riforma tributaria non accenna a placarsi la rabbia popolare in Colombia. Il presidente fascio-liberista ha quindi deciso di inasprire le misure repressive con la militarizzazione del paese. Esercito e forze armate saranno mandate in strada per controllare e reprimere con ancora maggiore brutalità le massicce proteste nelle principali città del paese.

Questo è quanto ha reso noto Duque in un comunicato in cui ha spiegato che si affiderà alla figura dell'"assistenza militare", che proseguirà in vigore fino al termine delle proteste contro la riforma fiscale. Una riforma particolarmente avversata perché colpisce principalmente la classe media e i ceti meno abbienti, lamentano i cittadini in sciopero. 

Duque ha quindi deciso di affondare con la repressione affermando che l'assistenza militare è sancita dalla Costituzione e ha aggiunto che sarà mantenuta in coordinamento con sindaci e governatori.

La figura dell'Assistenza militare nasconde il tentativo di militarizzare il Paese per far fronte alla mobilitazione sociale contro il presidente Iván Duque, ribattono i settori popolari.

L'annuncio del presidente Duque è arrivato poco dopo che sono state registrate nuove manifestazioni nella capitale Bogotá, Cali e in altre città. Il quarto giorno di manifestazioni contro la riforma fiscale promossa dal governo. 

Nella città di Pasto, capitale del dipartimento di Nariño al confine con l'Ecuador - riporta teleSUR - un gruppo di manifestanti ha demolito la statua dell'eroe Antonio Nariño, considerato il Precursore dell'Indipendenza della Colombia.

Organizzazioni che difendono i diritti umani e movimenti sociali hanno denunciato la repressione brutale delle forze dell’ordine, in particolare degli squadroni anti-disturbo (ESMAD) contro i manifestanti.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Gli Stati più odiati di Giuseppe Giannini Gli Stati più odiati

Gli Stati più odiati

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti