Il Ttip e l'arbitrato: il rompicapo di Juncker

2371
Il Ttip e l'arbitrato: il rompicapo di Juncker

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel giorno del suo compleanno, 9 dicembre, si legge su EurActiv, circa 60 attivisti di "Stop TTIP" daranno al presidente della Commissione Jean-Claude Juncker un gigantesco biglietto di auguri firmato da un milione di oppositori al Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti.
 
Ma Juncker non ha bisogno di alcun biglietto per ricordarsi che il TTIP - e in particolare la questione se si debba includere un meccanismo di risoluzione delle controversie Investor Stato al suo interno – è un banco di prova importante per la sua neo presidenza.
 
Il meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitore e Stato, ISDS, è uno strumento di diritto pubblico internazionale contenuto in trattati di investimento tra due Stati, che offrono ai settori pubblici e privati il ricorso all'arbitrato contro gli Stati che hanno firmato il trattato se commettono una violazione.
 
Secondo i sostenitori tali clausole garantiscono i termini dei trattati, in quanto offrono un meccanismo di risoluzione indipendente per le parti che non hanno firmato il trattato. I detrattori - sindacati, le associazioni dei consumatori, gli ambientalisti - sostengono che tali clausole consentono alle grandi imprese di citare in giudizio i governi, permettendo agli interessi corporativi di sfidare la volontà sovrana degli stati democratici in sedi non-trasparenti. 
 
Anche i gruppi di centro-sinistra del Parlamento europeo - tra cui il Gruppo dei Socialisti & Democratici di raggruppamento - hanno votato contro. Così come i parlamenti francese e olandese.
 
Casi rilevanti evidenziati dagli oppositori includono i casi di arbitrato che coinvolgono il gigante del tabacco Philip Morris contro l'Uruguay e l’Australia sulle avvertenze sanitarie sui pacchetti di sigarette, e il gigante energetico svedese Vattenfall per danni dalla Germania a seguito della decisione del governo di abbandonare gradualmente l'energia nucleare.
 
In una comunicazione sulla ISDS, BusinessEurope, il gruppo di rappresentanza delle organizzazioni dei datori di lavoro europei, ha dichiarato che "in nessun caso l’ISDS può richiedere ad uno stato di revocare una legge, un regolamento o qualsiasi altra misura, anche nei casi in cui la legge particolare, il regolamento o la misura è stata giudicata incompatibile con l'accordo bilaterale ".
 
"Anche se gli arbitri non possono obbligare gli Stati a revocare una legge, questo non fermerà i governi dal farlo 'volontariamente' una volta che una causa multi-miliardaria sarà depositata o minacciata in modo da evitare il rischio potenziale di un grande multa”, avverte però Corporate Europe Observatory (CEO).
 
Gli arbitrati sono tenuti da una serie di organismi specializzati, il procedimento si svolge abitualmente in privato, e spesso sfocia in un accordo tra le parti, invece di portare a decisioni dei tribunale formali. Tuttavia tali decisioni vengono prese quando le parti non riescano a raggiungere un accordo.
 
Il ricorso all'arbitrato è emerso con forza negli ultimi due decenni.  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti