Il terrorismo semantico in atto sul concetto di "terrorismo"

Natalino Balasso sul "Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani"

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Il terrorismo semantico in atto sul concetto di "terrorismo"

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In un post Facebbok, Natalino Balasso affronta il luogo comune semantico che sta invadendo le nostre sfere di libertà in questi giorni: "Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani". E trova le parole migliori che abbiamo letto nel fiume di inutili "editoriali" ed inutili "approfondimenti" di questi giorni.

Dal post Fb di Natalino Balasso
 
Per capire il senso di questa frase bisogna entrare in due ordini di ragionamento.

Il primo riguarda la parola terrorismo. È terrorismo sparare all'impazzata sulla folla esattamente come sorvolare con l'elicottero un villaggio africano e abbassarsi per far scoperchiare i tetti delle capanne col risucchio per puro divertimento. È terrorismo bombardare un funerale allo stesso modo di lanciare sassi da un cavalcavia o entrare in una casa isolata per rapinarla imbavagliandone gli abitanti. Così come è terrorismo massacrare un omosessuale per dare una lezione alla comunità. Immaginiamo quindi che chi ha coniato questa frase alludesse al terrorismo legato a gruppi di matrice religiosa o pseudoreligiosa che operano in medioriente. In verità se ci spostiamo di poco abbiamo gesti terroristici che fanno capo ad altro rispetto al musulmanesimo, ma non stiamo a sottilizzare troppo.

 
La seconda questione riguarda il fatto che, visto che tutti i terroristi sono musulmani, bisognerebbe fare qualcosa contro i musulmani. Dal momento che molti dei terroristi in Europa sono nati in Europa, è difficile parlare di rimpatrio, l'azione quindi dovrebbe riguardare la chiusura di moschee o edifici affini e il controllo di chiunque si dichiari musulmano.
 
A parte l'enorme difficoltà o meglio, l'impossibilità dell'operazione e l'ingiustizia sociale di mettere sotto torchio milioni di persone che non c'entrano nulla con l'antagonismo all'Europa, non dobbiamo dimenticare le comunità islamiche sane, che prendono le distanze da Is e quant'altro e che invece sarebbero utilissime per isolare i terroristi, comunità che invece noi mortifichiamo con un'approssimazione primitiva.
 
L'insulsaggine della frase presa in esame salta subito agli occhi se noi la riferiamo a noi stessi. L'esempio è molto facile: non tutti gli italiani sono mafiosi, ma tutti i mafiosi sono italiani; ergo, bisogna fare qualcosa contro tutti gli italiani. Il primo scopo del terrorismo è creare terrore nei deboli i quali vanno in paranoia, a leggere quel che si dice da noi, il piano è perfettamente riuscito.

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