Il Qatar si prepara alla guerra

4539
Il Qatar si prepara alla guerra

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Piccole Note 


Il Qatar ritira le truppe schierate tra Eritrea e Gibuti, ivi stanziate dal 2008 nell’ambito di una missione di pace dell’Onu per sedare una controversia di confine tra i due Paesi.

 

Una decisione in sé minima, non ancora motivata, che però segnala quanto Doha sia preoccupata della crisi che sta attraversando a causa del contenzioso che l’oppone all’Arabia Saudita e ad altri Stati islamici sunniti (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Egitto, Giordania e Yemen) che hanno fatto blocco con Ryad.

 

Tutto ha avuto inizio quando, circa una settimana fa, i sauditi hanno accusato il Qatar di sostenere il terrorismo internazionale. Da qui la rottura delle relazioni diplomatiche e la chiusura delle frontiere che, nei calcoli dei regnanti di Ryad, avrebbero dovuto piegare Doha in pochi giorni. Non è stato così per il sostegno che il Qatar ha trovato a livello internazionale, in particolare da Turchia e Iran.



 

Il richiamo delle truppe inviate sul confine tra Eritrea e Gibuti si inscrive in questa volontà di resistere alla pressione esercitata ai suoi confini: evidentemente in una situazione tanto critica Doha ritiene che anche una singola pedina sia necessaria alla resistenza. Forse teme un attacco, o forse, più semplicemente, rinforzare il presidio militare serve a scoraggiare idee balzane del genere…

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti