Il governo siriano condanna "l'aggressione turca su Afrín"

In un comunicato, Damasco condanna l'aggressione turca sulla città siriana di Afrin. Inoltre, ha smentito di essere stata messa a conoscenza da Ankara dell'avvio dell'operazione "Ramoscello d'ulivo".

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Il governo siriano ha condannato "l'aggressione turca contro Afrin" condotta nell'ambito dell'operazione di Ankara contro le regioni frontaliere siriane. Lo riporta l'agenzia statale SANA citando una dichiarazione del ministero degli Esteri siriano.
 
"La Repubblica araba siriana condanna fermamente l'aggressione turca contro la città di Afrin, che è parte integrante del territorio della Siria", si legge nel comunicato.
 
Inoltre, il governo siriano nega che Ankara abbia informato Damasco dell'operazione, nonostante il fatto che i media turchi abbiano affermato che tale notifica era stata data per iscritto.
 

 
Nel frattempo, dalle YPG curde hanno assicurato che non hanno avuto "altra scelta che resistere" aquesti attacchi. "Noi sconfiggeremo questa aggressione, poiché abbiamo sconfitto altri assalti simili contro i nostri villaggi e città", hanno aggiunto i militanti citati dalla Reuters.
 
Oggi, Ankara ha ufficialmente dichiarato l'inizio dell'operazione militare contro le forze curde, in reazione ai piani statunitensi di schierare 30.000 truppe di confine in affiliazione con le milizie curde in Siria.
 
Si stima che almeno un milione di persone vivano nella regione di Afrin, dove almeno 10 attacchi sono stati segnalati come parte dell'operazione "Ramoscello d'ulivo".
 
 

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