I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici
323
di Paolo Desogus*
I fatti di Modena hanno dato la stura al peggior lerciume razzista. Invece di concentrare la propria attenzione sulle ragioni che hanno guidato al volante quel giovane trentenne, i trumpisti italici si sono scagliati sulle sue origini marocchine. Il fatto che fosse da tempo in cura per problemi mentali è per loro del tutto superfluo. Ciò che conta è la nazionalità dei genitori, come se il suo reato fosse connaturato alla biologia, all'origine geografica e non fosse invece il frutto di una moltitudine di fattori che sfugge al controllo umano.
E non è questione di giustificare o scusare. Quello che è accaduto è gravissimo. È una tragedia. Ma se alla guida dell'auto ci fosse stato un italiano, cosa sarebbe cambiato? I feriti sarebbero meno feriti? Il punto è sforzarsi di capire. Nel momento in cui invece l'origine diventa un'aggravante, si entra nella logica perversa del razzismo. Il disagio mentale non è infatti un privilegio di sangue. Non se lo possono permettere soltanto gli italiani.
Certo non deve stupire che quelli che ora si prodigano nella caccia al straniero non lo capiscano. Fanno tanto i nazionalisti, gridano "prima gli italiani" appropriandosi però del più servile e ributtante razzismo trumpiano
*Post Facebook del 17 maggio 2026


