Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

4061
Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Paolo Desogus*

 

Le sanzioni contro Ben-Gvir sono l'espressione della grande ipocrisia dell'Europa, della sua incapacità di interpretare il presente e soprattutto della sua inconsistenza politica. Di fronte a un genocidio che ufficialmente ha fatto 75mila morti, cifra di per sé spaventosa che secondo molte stime dovrà però essere di molto corretta al rialzo, l'UE e i paesi europei partoriscono una sanzione poco più che simbolica, del tutto insufficiente per affrontare, anche solo da lontano, la gravissima regressione autoritaria e teocratica di Israele.

La verità è che l'UE è un progetto fallito. Non è riuscita a mettere a segno nessun obiettivo politico, economico e culturale. È sostanzialmente una gabbia nella quale ci siamo infilati e da cui non è più possibile uscire. Quel che è peggio è che l'UE è un'istituzione del tutto colonizzata da interessi stranieri, in primo luogo statunitensi e in secondo israeliani. L'incapacità di reagire a Israele deriva proprio dalla presenza di lobby che dettano la linea alla Commissione e che tengono in pugno il continente. 

Le sanzioni a Ben-Gvir sono infatti un semplice paravento dietro il quale noi europei ci nascondiamo per non affrontare tutte le nostre insufficienze, tutti i nostri limiti, il primo dei quali è l'esaurimento delle istituzioni democratiche. 

Le nostre democrazie liberali, di fatto, non funzionano più. Non c'è del resto un solo grande problema politico che l'UE o i singoli paesi europei abbiano saputo non dico risolvere ma almeno porre. In ogni capitolo dell'agenda internazionale noi siamo assenti: tecnologia, energia, cambiamento climatico, impoverimento dei salari, precarizzazione del lavoro, sanità, scuola, nessuno di questi ambiti è stato mai seriamente affrontato. Nemmeno la sicurezza militare, di cui si straparla tanto, è oggetto di riflessione reale. I finanziamenti attuali sono un mostro politico con il quale l'UE cerca di risollevarsi attraverso una sorta di keynesismo bellico: non ci sono strategia, coordinamento e soprattutto non c'è una politica estera europea, senza la quale non si va da nessuna parte.

Quando si scriverà la storia di questi anni ci sarà poco o nulla da salvare. Tra le pochissime eccezioni di questo momento autodistruttivo dell'Europa ci sarà senz'altro l'esempio della flottiglia, che del resto è solo parzialmente europea. L'esempio di chi ha attraversato il mare con lo scopo di aiutare il popolo martoriato di Gaza è tra le poche cose buone di un continente e di una larga maggioranza di cittadini europei precipitati nell'ignavia e, per la complicità con il genocidio a gaza, nella più grave infamia.

* Post Facebook del 23 maggio 2026

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti