Grecia: "Non indeboliremo la difesa del nostro territorio aiutando l'Ucraina"

7919
Grecia: "Non indeboliremo la difesa del nostro territorio aiutando l'Ucraina"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

"Non indeboliremo la difesa del territorio greco aiutando l'Ucraina in materia di difesa", ha affermato il ministro della Difesa greco Nikolaos Panagiotopoulos durante un dibattito parlamentare, tirando così fuori la Grecia dalla folle corsa occidentale per imbottire di armi l’Ucraina in funzione antirussa.

"L'equipaggiamento difensivo che abbiamo inviato in Ucraina proveniva dalle nostre riserve. Non possiamo indebolire nessuna parte della nostra difesa, specialmente sulle isole, per prendere l'equipaggiamento militare da lì e inviarlo in Ucraina”, ha affermato Panagiotopoulos. 

La Grecia ha fornito all'Ucraina lanciarazzi portatili, fucili Kalashnikov e munizioni per aiutarla a combattere la Russia, ma ha risposto picche alle richiesta informale di trasferire armi sovietiche più pesanti, come i sistemi di difesa aerea Tor-M1 e Osa-AK, secondo quanto riferisce la stampa ellenica.

Non sarebbe ancora giunta invece ad Atene alcuna richiesta per inviare i suoi sistemi missilistici S-300 di fabbricazione russa in Ucraina, che sono immagazzinati a Creta.

Un sondaggio condotto da MEGA TV mostra che il 66% dei greci è contrario all'invio di equipaggiamenti militari in Ucraina, mentre il 29% della popolazione sostiene la decisione del governo. Nel frattempo, la maggioranza - il 70% dei cittadini - sostiene l'Ucraina, anche se si esprime contro il coinvolgimento di Atene nel conflitto armato.

In segno di rifiuto riguardo il coinvolgimento del loro paese nelle azioni militari in Ucraina, i ferrovieri greci della compagnia TrainOSE hanno rifiutato all'inizio di aprile di trasportare armi della NATO e degli Stati Uniti dal porto della città di Alexandroupolis all'Ucraina. 

"Non saremo complici del passaggio della macchina da guerra attraverso il territorio del nostro Paese", hanno dichiarato, sottolineando che lavorano "per trasportare persone e merci che possono essere utilizzate per soddisfare i bisogni della società".

Alexandroupolis è diventata un punto di ingresso chiave per le navi straniere che trasportano truppe e veicoli militari statunitensi e NATO, che vengono poi distribuiti in vari punti dell'Europa orientale attraverso la rete stradale e ferroviaria.

Insomma, nonostante la propaganda russofoba di guerra martellante in tutta Europa, c’è ancora chi si oppone alla guerra totale contro la Russia. Un conflitto potenzialmente dannoso per l’umanità intera. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González di Geraldina Colotti L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti