E così la Manovra del Popolo è diventata la Manovra Juncker

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E così la Manovra del Popolo è diventata la Manovra Juncker

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di Giorgio Cremaschi 


Salvini e Di Maio hanno firmato la resa alla UE su tutti i fronti. Sul piano della democrazia hanno esautorato il Parlamento, che ora dovrà votare a scatola chiusa con la fiducia il bilancio che hanno concordato con Juncker. Sostanzialmente il Parlamento voterà la fiducia a Juncker, bel sovranismo.

In secondo luogo la manovra diventa una delle più austere e liberiste degli ultimi anni, col deficit al 2 mentre l’economia ristagna. Tria mesi fa aveva detto che bisognava continuare con la linea di politica economica dei governi precedenti e ora ha vinto e Salvini e Di Maio clamorosamente perso. 



Infine le misure concrete saranno una montagna di porcherie,molte delle quali scopriremo un poco alla volta nelle clausole in piccolo che pesano in grande. 

Gia sappiamo che Salvini e Di Maio si sono impegnati a fare una valanga di privatizzazioni, a bloccare le pensioni, a tagliare la spesa per la sicurezza sul lavoro, a dare elemosine nei contratti- tranne a dirigenti e presidi- e soprattutto a lasciare inalterate tutte le “riforme” precedenti, dalla Fornero al Jobsact. Vedremo poi quali clausole di salvaguardia - aumento dell’IVA e delle tasse per lavoratori e pensionati, tagli alla spesa sociale - hanno sottoscritto. 

In cambio di questa resa Salvini e Di Maio hanno ottenuto di concedere qua e là un po’ di social card e qualche prepensionamento, penalizzato, per reggere con la propaganda da febbraio-marzo fino alle elezioni europee di maggio.. Poi anche il più fedele dei loro elettori si accorgerà di quanto è stato imbrogliato, ma intanto le elezioni saranno passate. 

Nello stesso tempo la Commissione UE ha dato un sostanziale via libera alla Francia a sforare il 3%..Ma lì ci sono i gilet gialli in piazza, che non c’entrano nulla coi gialloverdi di governo.

Alla fine il trionfatore è proprio il tanto vituperato Juncker, che da buon democristiano ha fermato gli amici di Salvini come Orban e Kurtz, che volevano il sangue dell’Italia, e ha dimostrato che senza esagerare si poteva ridurre i due ex sovranisti Salvini e DiMaio a riscrivere la manovra del popolo. Che ora è diventata diventata la manovra Juncker. Lui ora può festeggiare dal balcone.

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