Dramma Nazionale

1567
Dramma Nazionale

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

“Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore,

 non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore…”

 Beh…un giocatore forse no, ma un Paese certamente si. Altro che guerre, salari bassi e carburanti alle stelle! Col rigore sbagliato da Cristante è iniziata la settimana di Passione. E’ stato da quel dischetto che è partito lo psicodramma nazionale, laddove a parte il Papa e Mattarella (quest’ultimo almeno finora) per il resto coloro che contano hanno detto la loro. E così per il crucifige non si è aspettato il venerdì santo.

Ci si sono buttati tutti, a schiere compatte, per categorie. Come era fin troppo facile prevedere non sono mancati i politici, col ministro Abodi in prima fila. Ma quello che avrebbe potuto parlare con relativa cognizione di causa, Maurizio Gasparri autore di memorabili rime calcistiche (Vd. un giorno da pecora), si è visto inopinatamente costretto al silenzio, causa tranvata referendaria e conseguente defenestrazione.

Premetto che io non mi intendo affatto di calcio. Se qualcuno dovesse chiedermi il nome delle squadre che giocano in serie A non lo saprei, non saprei dire neppure quante sono. Non me ne intendo e non ci tengo, ma questo non significa essere contro; significa essere semplicemente senza.  Nondimeno reputo questo sport il più bello e coinvolgente tra tutti gli sport di squadra.

Ai miei tempi bastava una superficie: asfalto o ghiaia, più raramente erba. Piana o accidentata, in salita o in discesa che fosse poco contava, tanto poi ci si scambiava il campo. Servivano poi un pallone e tanta voglia crescere, restando bambini. Il più grande aveva ventisette anni e si precipitava al campetto parrocchiale, appena finito il lavoro.

Ma erano altri tempi. Tempi in cui se eri maschio e non avevi le ginocchia sbucciate (fino ad una certa età i pantaloni corti erano d’obbligo, estate e inverno) per i tuoi coetanei eri poco di più che un fesso. Raramente si univa qualche femmina che a detta della vox populi rischiava  così di rimaner zitella. Eppure da quei campetti alla serie A il passo non era più lungo di tanto. E oggi?

Oggi c’è chi vorrebbe abbattere San Siro e la mancata qualificazione finisce in parlamento. A reti unificate impazza il commento del giornalista sportivo, più stupido e prosopopeico del quale c’è solo il parere espresso da un altro giornalista sportivo. Naturalmente giornaloni e giornalacci se li contendono. E così penso con nostalgia al ai tempi in cui il Nanni Moretti di Palombella Rossa schiaffeggiava la giornalista dal linguaggio insulso e farcito di anglicismi. Tutto era partito dal fatto che la malcapitata aveva detto di occuparsi di sport: “Ah, e lo dice anche!”….

A questo penso.. mentre in prossimità del campo di calcio (naturalmente sintetico) sono bloccato da colonne di auto di madri e padri in doppia fila che attendono le future promesse in uscita dall’allenamento. Borsoni a tracolla e facce tristi, tutte uguali.

Probabilmente anche il “mister” oggi sarà stato in tono alquanto dismesso.

 

 

 

Alessandro Mariani

Alessandro Mariani


Laurea magistrale in Scienza politiche e a seguire in Giurisprudenza. Con attività avventurose cerco di contrastare il fattore tempo e mantenere un livello stabile di endorfine che mi consenta di coltivare a tempo perso velleità saggistiche e letterarie. A tempo pieno gestisco l'eredità di una prole ormai oltre frontiera di cui alla foto.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Zeitgeist

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti