Chi vuole veramente la testa di Conte?

4719
Chi vuole veramente la testa di Conte?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Quando un governo cade per una cosiddetta 'manovra di palazzo', come quella promossa ufficialmente da Renzi, significa che qualcuno di 'color che possono' (alias 'poteri forti') si è mosso.
L'operazione attuale è mirata ad avere la testa di Conte su un piatto.
 
Da Giannini a Sallusti dal Corriere a Repubblica è tutto un coro sugli 'errori' compiuti dal premier. Quali esattamente siano è sempre lasciato nel vago; talvolta solo errori tattici, talaltra di sostanza politica, talvolta limiti di personalità, altre di ambiguità, a breve verrà fuori che ha la pressione alta.
 
Il minimo comune denominatore, l'unica cosa che conta è far passare l'idea che con un cambiamento al vertice staremo tutti tanto meglio.
Pur di ottenere il risultato sono disposti a sventolare persino il nome di Di Maio come premier.
 
Ovviamente è una patetica finta ma in Parlamento se scommetti sull'imbecillità dell'interlocutore di solito vinci.
 
Poi, siccome nessuno, ma proprio nessuno vuole andare ad elezioni anticipate, visto che tutti rischiano di dover tornare ad un mestiere che non hanno, la testa di Conte è solo l'anticamera di un governone di responsabilità nazionale con dentro tutti i detriti della plaude centrista e sostegno esterno della destra. Pronti ad apparecchiare la mangiatoia del Recovery Fund e a spiegare al pueblo che è giunto il momento di fare un buco in più alla cintura.
 
Con profondo senso di responsabilità tutti i mastellimorfi si stringono a coorte e allacciano il bavagliolo.
 
Che la festa abbia inizio.

Andrea Zhok

Andrea Zhok

Professore di Filosofia Morale all'Università di Milano

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti