Attacco al Brasile: l'obiettivo è rovesciare Dilma e mettere fuorigioco Lula

Magistratura, media e forze reazionarie provano il golpe istituzionale

2284
Attacco al Brasile: l'obiettivo è rovesciare Dilma e mettere fuorigioco Lula

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Fabrizio Verde

È partito il golpe istituzionale in Brasile. Media, magistratura, opposizione di destra e gruppi di potere vogliono abbattere al più presto il governo a guida PT di Dilma Rousseff in cui ha appena fatto il suo ingresso Luiz Inácio Lula da Silva come ministro della Casa Civil, una sorta di capo gabinetto del governo, la prima figura più importante dopo il presidente. 

 

L'ingresso di Lula nel governo continua a venire raccontato come la mossa di un politico disperato alla ricerca d'impunità, quando invece si tratta della legittima risposta difensiva, come evidenziato dal Segretario di Unasur Ernesto Samper, a un tremendo attacco politico portato all'ex presidente da quelle forze che vogliono abbattere l'attuale sistema democratico brasiliano.  

 

Il giornalista e politologo Juan Manuel Karg attraverso le colonne di RT ricorda come la magistratura brasiliana abbia abbandonato qualsiasi forma di equidistanza lanciandosi in maniera «brutale» contro il governo Rousseff e la nomina di Lula a ministro della Casa Civil. Il giudice Sergio Moro – titolare della famigerata inchiesta 'Lava Jato’ – ha inoltre violato la Costituzione brasiliana diffondendo una conversazione tra Lula e Dilma che era stata intercettata. Mentre il giudice federale Itagiba Catta Preta Neto ha ordinato la sospensione della nomina di Lula. 

 

Questo vero e proprio assedio è stato accompagnato dall'attacco portato dai media: Folha de Sao Paulo, O Estado de Sao Paulo e Globo hanno sparato titoloni e infuocato le piazze quando lo stesso Sergio Moro nella sua relazione specificava che non vi era traccia di alcuna mossa inadeguata nel dialogo intercorso tra Lula e Dilma Rousseff. Intanto la FIESP (Federación de Industrias del Estado de Sao Paulo) chiedeva la rinuncia immediata da parte del presidente brasiliano Rousseff. Un attacco concentrico alla democrazia brasiliana. 

 

L'ordine di sospensione della nomina di Lula, arrivato appena quaranta minuti dopo la firma è stato poi annullato da un altro giudice federale, Candido Ribeiro. Bloccare l'incarico assegnato a Lula avrebbe costituito per il Brasile un grave precedente, che sarebbe andato a contraddire il principio tanto decantato a tutte le latitudini della separazione dei poteri.

 

Da parte sua, Luiz Inácio Lula da Silva, ha riferito attraverso un comunicato di «aspettare giustizia nel rispetto dello stato di diritto». Mentre incassa la solidarietà di 700 artisti e intellettuali brasiliani e sono in programma massiccie manifestazioni in tutto il Brasile in difesa della democrazia, contro il golpe con cui le 'solite' forze reazionarie vogliono tornare al potere per riportare indietro le lancette della storia.



ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti