Washington e Parigi prendono in considerazione nuovi attacchi militari contro la Siria

Gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione nuovi attacchi militari contro le postazioni del governo siriano e la Francia è disposta a sostenere l'operazione, hanno riferito fonti al portale 'Middle East Eye'.

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Di fronte a quello che sembra essere un processo di pace in stallo - i recenti colloqui a Vienna e Sochi hanno ottenuto poco - e con un aumento della violenza sul campo, alcuni elementi  nell'amministrazione statunitense sono "disposti a prendere una linea più severa contro la Russia in Siria", secondo una fonte diplomatica vicina all'opposizione siriana, citata dal portale 'Middle East Eye'.
 
La nuova posizione trova riscontro nel momento in cui, mercoledì scorso, le forze della coalizione guidate dagli Stati Uniti hanno eliminato almeno 100 combattenti governativi e alleati in risposta a un attacco contro gli alleati di Washington nella Siria orientale.
 
Ma l'azione USA-Francia probabilmente sarà, almeno apparentemente, in risposta al continuo uso di armi chimiche in Siria, con nuovi presunti  attacchi di cloro segnalati nelle ultime settimane.
 
Secondo MEE, si è riportata almeno 3 volte l'uso del gas sarin da parte del governo siriano nell'area assediata nel Ghouta orientale, al di fuori di Damasco, dall'inizio del 2018.
 
Diretta dal consigliere per la sicurezza nazionale HR McMaster, "la retorica degli Stati Uniti sta cambiando", dicono le fonti, e l'amministrazione sta valutando qualcosa di simile al suo attacco missilistico da crociera in una base aerea di Idleb lo scorso aprile, che ha fatto seguito ad un attacco di gas sarin che, secondo gli USA, è stato effettuato dal governo siriano.
 
Da parte sua, il presidente francese Emmanuel Macron, che lo scorso anno ha promesso di reagire a qualsiasi nuovo uso di armi chimiche da parte del governo siriano, è disposto a sostenere militarmente gli Stati Uniti in ogni nuovo attacco mirato, hanno riferito fonti vicine all'opposizione. Fonti diplomatiche hanno partecipato ai recenti incontri del processo di pace a Ginevra, svoltisi a Vienna.
 
A giugno 2017, due mesi dopo il primo attacco diretto degli Stati Uniti contro il governo siriano, Macron e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno promesso una "risposta congiunta" a qualsiasi attacco chimico aggiuntivo.
 
Alti funzionari statunitensi hanno ricordato questa possibilità la scorsa settimana, e hanno avvertito che l'amministrazione è nuovamente disposta a intraprendere un'azione militare contro le forze del governo siriano, se necessario, per scoraggiare l'uso di armi chimiche.
 
Venerdì scorso, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Jim Mattis, ha espresso la sua preoccupazione per l'eventuale uso rinnovato di gas sarin, aggiungendo che "stiamo cercando prove".
 
Mattis, parlando con i giornalisti, ha spiegato che il governo siriano ha ripetutamente usato il cloro come arma, pur precisando che gli Stati Uniti non hanno alcuna prova dell'uso del gas sarin.
 

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