Vertice di Pechino: il bilancio tracciato da Putin

1951
Vertice di Pechino: il bilancio tracciato da Putin

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel giorno del venticinquesimo anniversario del Trattato di Buona Vicinanza, Amicizia e Cooperazione tra Russia e Cina, Vladimir Putin ha voluto ribadire con forza che i rapporti tra Mosca e Pechino "hanno raggiunto un livello davvero senza precedenti" e che continuano a rafforzarsi. Un bilancio che il presidente russo ha tracciato al termine dei colloqui con Xi Jinping, definiti fin dalle prime battute come realizzati in "un'atmosfera tradizionalmente calda, costruttiva e cameratesca".

Al centro dell'incontro, tutte le principali questioni della cooperazione tra i due paesi eurasiatici, che hanno portato alla firma di una dichiarazione congiunta e di circa quaranta documenti intergovernativi, interistituzionali e societari. Per Putin, il messaggio politico è chiaro: Russia e Cina portano avanti una politica estera indipendente e sovrana, agiscono in stretto coordinamento strategico e svolgono "un importante ruolo stabilizzatore sulla scena mondiale".


Sul fronte economico, sono i numeri a essere eloquenti. Nel 2025 l'interscambio commerciale tra i due Paesi ha sfiorato i 240 miliardi di dollari, con una struttura che si è allargata trainata anche da beni ad alto valore aggiunto. Un risultato reso possibile, secondo quanto affermato dal presidente russo, anche dalle misure coordinate per effettuare i pagamenti reciproci in valute nazionali: "Praticamente tutte le operazioni di import-export russo-cinesi si realizzano in rubli e yuan", ha dichiarato, rimarcando come Mosca e Pechino abbiano costruito un sistema commerciale "protetto dalle influenze esterne e dalle tendenze negative dei mercati globali". Un sistema essenziale per smarcarsi dal dollaro e il sistema sanzionatorio statunitense.

L'energia resta uno dei pilastri portanti della partnership. Putin ha ricordato il ruolo della Russia come uno dei maggiori esportatori mondiali di petrolio, gas naturale - incluso quello liquefatto - e carbone, garantendo la disponibilità a continuare a rifornire in modo affidabile il mercato cinese. Ha citato inoltre i lavori in corso di Rosatom per il completamento dei reattori nelle centrali nucleari di Tianwan e Xudapu, sottolineando il potenziale ancora inesplorato delle energie rinnovabili e delle tecnologie verdi.

Non meno rilevante il capitolo delle infrastrutture. I due Paesi lavorano di concerto allo sviluppo di rotte logistiche e di trasporto, con volumi e velocità dei transiti in costante crescita. La Russia sta modernizzando le sue linee ferroviarie strategiche verso est, linee storiche come la Transiberiana e la ferrovia Baikal-Amur, e punta sull'espansione dell'infrastruttura lungo la Rotta Marittima del Nord, descritta come l'arteria principale del corridoio di trasporto transartico.

Sul piano umano e culturale, Putin ha evidenziato la crescita del turismo reciproco favorita dal regime di viaggi senza visto, l'avvio dell'Anno dell'Educazione russo-cinese con centinaia di eventi in programma, e la cooperazione sportiva in vista dei prossimi X Giochi Estivi russo-cinesi, che prenderanno il via a Kaliningrad.

Il quadro che emerge è quello di una relazione che Putin definisce "autosufficiente", indipendente dalla congiuntura internazionale e presentata come modello di come dovrebbero essere costruiti i rapporti tra nazioni. Una visione che si traduce anche in un coordinamento sempre più stretto nelle sedi multilaterali - dall'OCS ai BRICS, dal G20 all'OMC - e nell'ambizione condivisa di costruire una Grande Associazione Eurasiatica che leghi l'Unione Economica Eurasiatica all'iniziativa cinese della Nuova Via della Seta.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti