Qalibaf: "La diplomazia senza armi fallisce, l'azione militare senza politica non basta"

764
Qalibaf: "La diplomazia senza armi fallisce, l'azione militare senza politica non basta"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha dichiarato che la strategia del Paese per porre fine all'attuale aggressione da parte di Stati Uniti e Israele consiste nel ricorrere simultaneamente alla guerra e alla diplomazia, al fine di difendere i diritti della nazione iraniana.

In un messaggio audio rivolto alla nazione iraniana e diffuso lunedì, Qalibaf ha indicato che l'Iran è pronto a riprendere immediatamente le operazioni militari in risposta alle violazioni del cessate il fuoco annunciato all'inizio di aprile da parte di Stati Uniti e Israele.

Le sue dichiarazioni sono giunte dopo che l'Iran ha lanciato attacchi missilistici contro il regime israeliano in rappresaglia per le violazioni del cessate il fuoco, che includono anche la cessazione delle ostilità in Libano.

L'operazione è stata condotta nonostante i continui sforzi per mediare un accordo tra Iran e Stati Uniti che potesse porre fine in modo definitivo all'aggressione israelo-americana contro il Paese, iniziata alla fine di febbraio.

Qalibaf, che ha guidato i negoziati indiretti tra l'Iran e gli Stati Uniti, ha affermato che Teheran si è impegnata seriamente nella via diplomatica per porre fine all'aggressione. Tuttavia, ha insistito sul fatto che una risposta militare alle violazioni del cessate il fuoco nel Golfo Persico da parte degli Stati Uniti e agli attacchi israeliani in Libano è anche una parte cruciale della strategia iraniana per raggiungere i propri obiettivi nell'attuale confronto.

«Se consideriamo la diplomazia unicamente come negoziati a porte chiuse e sorrisi diplomatici, siamo condannati al fallimento fin dall'inizio. E se ci affidiamo esclusivamente alle operazioni militari e alla guerra, non saremo in grado di difendere pienamente i nostri diritti», ha affermato Qalibaf nel suo messaggio.

Ha osservato che la recente escalation dello scontro con gli Stati Uniti e il regime israeliano è dovuta al continuo blocco statunitense del commercio marittimo iraniano e agli attacchi israeliani in Libano.

"Il blocco navale statunitense contro la nazione iraniana e la mancata osservanza dell'accordo raggiunto sul Libano costituiscono chiare violazioni del cessate il fuoco", ha dichiarato il presidente del parlamento iraniano.

"Era naturale per noi dare una risposta decisa in difesa dei diritti del popolo iraniano", ha aggiunto Qalibaf, lodando le forze armate del Paese per aver agito "con autorità".

Qalibaf ha osservato che la situazione in Libano è un esempio di come la diplomazia, combinata con l'azione militare, possa respingere un aggressore. "La diplomazia non ostacola le operazioni militari, né le operazioni militari ostacolano la diplomazia", ??ha affermato.

Ha spiegato che la sfera militare funge da "forza trainante nella costruzione del potere", dissuadendo il nemico persino dal considerare un atto di aggressione. La sfera diplomatica, ha aggiunto, deve trasformare quel potere in risultati tangibili, legali ed economici.

Il capo negoziatore ha chiarito che Teheran non si fida degli Stati Uniti nei negoziati diplomatici con Washington. "Il nostro obiettivo è porre fine alla guerra e stabilire una sicurezza duratura, non normalizzare le relazioni con gli Stati Uniti", ha affermato.

"Non ci fidiamo dell'altra parte", ha sottolineato.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti